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Muos: la procura di Caltagirone sequestra l’impianto statunitense

antenne muos
1 apr 2015 - 17:24

NISCEMI – Ennesimo colpo di scena nella vicenda del Muos di Niscemi. La procura di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell’impianto satellitare statunitense che si trova nella riserva Sughereta di Niscemi.

Un vero e proprio, per dirla nel linguaggio della boxe, “destro sinistro” giuridico. Il sequestro fa il paio con la decisione del Tar di Palermo che aveva accolto i ricorsi No Muos e aveva interrotto l’avanzamento dei lavori sull’impianto satellitare.

A disporre il sequestro è stato il gip di Caltagirone Salvatore Ettore Cavallaro su richiesta del procuratore Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare.

Il provvedimento è  stato notificato al comandante del contingente militare statunitense presente nella base di Sigonella. L’esecuzione è del nucleo di polizia giudiziaria della polizia municipale della procura di Caltagirone.

I complimenti per l’operato dei giudici sono giunti dal sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno e dal suo omologo di Niscemi Franco La Rosa.

Per il prossimo sabato, 4 aprile, è prevista una giornata di mobilitazione nazionale contro il Muos che si terrà proprio a Niscemi e le ultime decisioni della magistratura non fanno altro che rafforzare il fronte che si oppone all’impianto.

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Andrea Sessa



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