Car sharing

Ancora multe ai veicoli “Enjoy”, ma questa volta la “Sostare” non c’entra

Enjoy
22 giu 2016 - 10:53

CATANIA - Superato lo “scivolone” iniziale delle multe sui parabrezza dei veicoli Enjoy (l’ormai noto servizio di car sharing, approdato a Catania poche settimane fa), sembrava scongiurato per sempre il rischio di veder sanzionate “le auto rosse” in sosta sugli stalli a pagamento.

In effetti così è stato e a confermare la defaillance iniziale sono stati i vertici Sostare – per i quali si è trattato di “un errore umano” (mai più ripetuto) – e Rosario D’Agata, assessore alla Mobilità e ai Trasporti.

Com’è possibile allora che si siano ripetuti altri casi di multe a carico di veicoli Enjoy in sosta all’interno delle strisce blu?

La risposta l’hanno trovata, a loro spese, molti studenti delle facoltà che si trovano alla Cittadella universitaria.

Il generico “dogma” che “le Enjoy possono parcheggiare ovunque, anche sulle strisce blu”, avrebbe meritato una minima precisazione: “Ci sono strisce blu e strisce blu”.

La società che gestisce gli stalli a pagamento all’interno della Cittadella/Policlinico – la Soc. Coop Eco Tourist -, infatti, non rientra nello stesso regime convenzionale della Sostare.

Alcuni studenti multati (e che con molta probabilità si vedranno addebitato il costo della sanzione) erano consapevoli che non si trattasse della stessa società ma ignoravano che in quel generico “strisce blu” non rientrasse anche la Eco Tourist.

“Mi sarei aspettato maggiore chiarezza, sia da Enjoy che dalla Eco Tourist – commenta Alfredo, studente di Ingegneria -. Vero è che la società non ha stipulato alcuna convenzione con il servizio di car sharing, ma parlare di strisce blu senza fare le dovute precisazioni non l’ho trovato opportuno. E a questo punto mi chiedo dove e quale sia l’utilità del servizio per noi studenti della Cittadella. Pago il servizio Enjoy, se voglio lasciare la macchina devo anche pagare il biglietto (non si sa poi fino a quando visto che poi qualcun altro può noleggiarla poco dopo), direi che non conviene assolutamente”.

Marco Bua



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