Lutto

Morto Santiapichi, Scicli piange il “suo” magistrato

Severino Santiapichi
17 set 2016 - 19:42

RAGUSA – È morto nell’ospedale Maggiore di Modica, dove era ricoverato da qualche giorno, l’ex presidente di Cassazione, Severino Santiapichi.

Lo scorso maggio aveva compiuto 90 anni. È stato presidente della Corte d’Assise nel processo agli esponenti delle Brigate rosse sul sequestro Moro, e nel processo all’attentatore di papa Giovanni Paolo II, Ali Agca.

La salma verrà trasferita nella sua città natale, Donnalucata, frazione marinara di Scicli, dove viveva.

Severino Santiapichi per oltre 50 anni in magistratura  e per 20 anni alla guida della Corte d’Assise di Roma, ha visto il suo nome legato a processi che hanno avuto eco internazionale.

È stato uno dei più profondi conoscitori della vicenda Moro per aver presieduto i processi principali celebrati sui fatti di via Fani. Stesso discorso per quanto riguarda l’attentato al Papa del 13 maggio 1981.

Aveva fatto il cronista per alcuni quotidiani e poi divenne nel 1952 pretore a Lentini. Successivamente fu trasferito con lo stesso incarico ad Augusta e dopo a Siracusa. Nel 1960 ottenne la nomina a vice presidente della corte suprema della Somalia, un’incarico che mantenne per 7 anni. 

Tornato in Italia, il magistrato venne assegnato, come presidente di sezione, al tribunale di Roma dove si occupò principalmente di terrorismo. Fu alla guida della Corte di Assise di Roma nella ricostruzione del sequestro Moro, avvenuto il 9 maggio del 1978, e lungo il primo processo, svolto nell’aula bunker del Foro Italico, contro le Brigate Rosse, che rapirono e uccisero lo statista dopo aver assassinato la sua scorta: processo conclusosi con 32 ergastoli.

Inoltre, negli anni Novanta, presiedette ancora la Corte d’Assise nei cosiddetti processi “Moro quater” e “Moro quinquies”.

Il suo nome è anche legato al processo all’ex esponente dei ”Lupi Grigi”, al terrorista turco Ali Ağca, l’attentatore di Giovanni Paolo II. “Ali Agca è la persona più intelligente che abbia conosciuto. Aveva una capacità elettronica di modificare e di riaggiustare le versioni date e di renderle compatibili con la nuova” raccontò all’ANSA nel 2010, quando Agca venne liberato.

Nel 1985 la nomina a procuratore generale presso la corte di appello di Perugia. Raggiunto nel 1998 il pensionamento per limiti d’età, è stato consulente dell’assessorato all’Industria della Regione Sicilia, ha svolto attività in un ateneo ad Enna e ha scritto alcuni romanzi.

Nel 2008 è stato nominato garante delle procedure di selezione per le assunzioni dei lavoratori dell’aeroporto “Pio La Torre”.

Di Santiapichi giornalisti, imputati e avvocati ricordano la severità ma anche il fatto che fosse un uomo molto comprensivo, disponibile al dialogo e censore di ogni violazione delle regole del dibattimento.

La salma del magistrato si trova adesso a Palazzo Busacca a Scicli dove è stata allestita la camera ardente e dove rimarrà fino alle ore 20 di domani sera quando sarà trasferita nel Santuario di Santa Maria la Nova. I funerali si terranno lunedì alle ore 11 a Scicli.

Redazione NewSicilia



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