Incidenti sul lavoro

Morto nell’incendio di Modica, sindacati: “Fenomeno sociale da arginare con decisione”

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5 nov 2016 - 09:22

MODICA - Ancora una vittima sul posto di lavoro. Alessio Iabichella, elettricista, aveva solo 26 anni e la sua tragica morte, causata dall’incendio sviluppatosi nell’azienda agricola di Modica “Ovo Blanco”, fa riemergere, ancora una volta, come queste disgrazie siano diventate un fenomeno sociale che va affrontato e risolto da subito e in maniera decisa e condivisa da parte delle istituzioni tutte.

Non sono ancora chiare le dinamiche sull’incidente che ha causato la morte del giovane, si aspetta di sapere il risultato dei primi rilievi tecnico scientifici. Appena un mese fa a Modica in un altro incidente sul lavoro ha perso la vita un operaio di 56 anni schiacciato da un mezzo cingolato. Un anno drammatico per la nostra provincia. Lo scorso maggio in un incidente è morto un autotrasportatore di Vittoria di 47 anni.

Il 12 e 15 settembre sono avvenuti due incidenti sul lavoro con gravissime conseguenze; un operaio ha subito ustioni in tutto il corpo a seguito dell’esplosione di una caldaia a Ragusa, e a Vittoria un altro operaio edile ha perso un occhio a seguito di una ferita da taglio causata dalla rottura di una lama. Quest’ultimo ha dichiarato di essere nel primo giorno di lavoro in quell’azienda.

Circostanze tutte legate da un unico comune denominatore: la mancanza di dispositivi individuali di protezione.

La Cgil di Ragusa è in questo momento accanto alla famiglia del giovane operaio scomparso, il cui decesso sarà ricordato lunedì 7 novembre quando parteciperemo all’ora di astensione dal lavoro nei cantieri edili, programmata per un’ iniziativa nazionale della Cgil, Cisl, Uil per mettere al centro del dibattito politico questa questione, che vede tra l’altro il territorio ragusano tra quelli che ogni anno contano decessi e infortuni gravi sui luoghi di lavoro.

Una mobilitazione che sarà accompagnata da assemblee, convegni e iniziative di sensibilizzazione su un tema che grida attenzione in tutto il Paese. È infatti tragico il bilancio provvisorio del 2016, che già a ottobre vede un incremento delle morti bianche di oltre il 27% rispetto al 2015.

Sono necessari nuovi e più risoluti interventi legislativi per assicurare maggiore sicurezza nei posti di lavoro e soprattutto i controlli da parte degli enti preposti che assicurino l’efficienza degli interventi e il rispetto delle norme. Lavoro che per tutti noi continua a rimanere non una variabile dei costi di produzione ma un valore assoluto così come ci indica la nostra Costituzione.

Redazione NewSicilia



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