Lutto

Morto l’avvocato Marcatajo. Era stato arrestato per riciclaggio e favoreggiamento della mafia

Finanza-arresto
22 apr 2016 - 11:35

PALERMO - È morto nella notte Marcello Marcatajo, 69 anni, l’avvocato civilista di Palermo arrestato a gennaio scorso dal Nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza, con l’accusa di riciclaggio, con l’aggravante di aver favorito l’organizzazione mafiosa.

Il professionista era malato da tempo. Proprio per il suo stato precario di salute era stato rimesso in libertà poche settimane fa.

Secondo l’inchiesta coordinata dai pm Annamaria Picozzi, Amelia Luise, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, e dall’aggiunto Vittorio Teresi, l’avvocato avrebbe riciclato i soldi della famiglia Graziano, alleata coi Galatolo collegati coi Madonia, della zona Acquasanta-Resuttana.

E proprio secondo la Procura Marcatajo avrebbe riciclato i soldi della famiglia Graziano, alleata coi Galatolo collegati coi Madonia, della zona Acquasanta-Resuttana.

L’avvocato venne arrestato dagli investigatori del Nucleo di polizia valutaria della guardia di Finanza, insieme ad altre otto persone, a conclusione di un’indagine della Procura antimafia.

Un altro esponente della cosiddetta ‘zona grigia’ tra mondo legale e illegale che, secondo quanto dicono i pubblici ministeri Francesco Del Bene, Amelia Luise, Annamaria Picozzi e Roberto Tartaglia, coordinati dal procuratore Franco Lo Voi e all’aggiunto Vittorio Teresi, “fungeva da ‘salvadanaio” di un gruppo affiliato a Cosa nostra.

Nell’ordinanza di arresto il gip aveva scritto che Marcatajo “si è dimostrato in generale disponibile a porre in essere la sua attività professionale e personale in favore degli interessi illeciti dei Graziano. L’avvocato è accusato di intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita perché avrebbe aiutato i Graziano (padre e figli, arrestati anche loro) a nascondere i soldi e reinvestirli per farli tornare «puliti», attraverso operazioni bancarie e attività di società di cui faceva il prestanome. Fra queste c’è la Sicinvest srl che è stata veicolo per un’operazione dai gravissimi risvolti criminali”.

Redazione NewSicilia



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