Tragedia

È morto il giovane ferito ad Acicatena da un colpo di pistola

spari e morto al cannizzaro
14 lug 2016 - 20:36

CATANIA - Non ce l’ha fatta Natale Licciardello, il 26enne che venerdì scorso era stato ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania in seguito alla ferita riportata per un colpo di pistola sparatogli accidentalmente al cranio da un amico. Nelle prime ore del pomeriggio i sanitari hanno decretato la morte cerebrale del giovane.

Natale Licciardello era ricoverato, sin dal primo momento, nel reparto di rianimazione del nosocomio catanese e le sue condizioni erano apparse subito gravi. La tragedia si era verificata ad Acicatena.

Quel pomeriggio due 19enni, amici della vittima, viaggiavano sulla Nissan “Juke” guidata da Licciardello. Ad un certo punto il passeggero seduto nel sedile posteriore ha preso la pistola dalla quale accidentalmente è partito un colpo che ha ferito il guidatore alla nuca. L’ogiva del proiettile è rimasta conficcata nel cranio della vittima, vicino all’occhio.

L’auto è andata a scontrarsi con un’altra autovettura con alla guida una donna, che nell’incidente è rimasta illesa. I due 19enni hanno abbandonato l’auto e l’amico e sono scappati. Successivamente, grazie all’attività investigativa dei Carabinieri, che si sono avvalsi delle immagini riprese da un impianto privato di video sorveglianza, è stato ricostruito quanto accaduto in quel tragico pomeriggio di venerdì scorso in via Franca, strada che collega il comune di Aci San Filippo con Acicatena.

Adesso, ovviamente, si aggrava la posizione di Gianluca Gabriel Nicosia il 19enne che avrebbe fatto partire accidentalmente il colpo dalla pistola. Oltre ai reati di tentato omicidio, porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione, infatti, il giovane dovrà adesso rispondere di omicidio colposo. L’altro amico, anche lui 19enne, resta sempre in stato di fermo con le stesse accuse mosse nella prima fase della disgrazia.

La salma di Natale Licciardello attualmente si trova all’obitorio dell’ospedale Cannizzaro a disposizione della magistratura che probabilmente deciderà di far eseguire l’esame autoptico.

Sergio Regalbuto



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