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Morto davanti al Garibaldi, il cordoglio sui social. Belfiore: “Attenzioneremo la situazione”

Pietro Belfiore
26 ott 2016 - 10:13

CATANIA - Catania si risveglia nel dolore: un’altra tragedia si è consumata questa mattina davanti all’ospedale Garibaldi Nesima

Coinvolti nel violento impatto sono stati un uomo si 77 anni, che attraversava la strada proprio davanti al nosocomio, e un automobilista, 39enne, a bordo di una Y10 bianca.

L’impatto è avvenuto intorno alle 7,30 e per l’investito non c’è stato proprio nulla da fare: è morto sul colpo.

Quando ancora il corpo della vittima si trovava riverso a terra per permettere agli inquirenti tutti i necessari accertamenti sulla dinamica, ecco che è scoppiato il cordoglio su facebook.

A dare la notizia questa mattina è stato proprio un utente del social network sul gruppo “Post di blocco Catania” e subito non si sono fatti attendere i commenti degli altri utenti.

C’è chi lamenta dei “tremedi risvegli”, chi prega per la povera vittima e chi lamenta le condizioni di mera pericolosità proprio lungo quella strada.

incidente

Si perché pare che ogni giorno il pericolo sia dietro l’angolo. A molti è capitato di rischiare di essere investiti. E non di rado accadono, intorno alle 8,00 del mattino, incidenti mortali lungo le arterie più trafficate della nostra città.

reazioni

Esempio ne è l‘incidente avvenuto meno di un mese fa nella parte bassa di viale Vincenzo Giuffrida.

Abbiamo raggiunto telefonicamente anche il comandante dei vigili urbani Pietro Belfiore che ha garantito l’impegno lungo queste strade così “difficili” dichiarando: “Siamo spesso già attivi davanti all’ospedale Vittorio Emanuele e anche davanti al Santo Bambino, nessuno di noi poteva immaginare avvenisse una tragedia simile questa mattina… ma sappiamo che si tratta di una situazione davvero allarmante che continueremo ad attenzionare”.

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Vittoria Marletta



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Un pensiero su “Morto davanti al Garibaldi, il cordoglio sui social. Belfiore: “Attenzioneremo la situazione”

  1. Rama versus Asura

    Il comandante Belfiore dovrebbe avere la decenza ed il pudore di dire che loro, o chi per loro (sindaco per cui è più importante sposare e pubblicizzarli i primi due omosessuali a Catania ovvero la giunta comunale, in cui il più onesto è un parassita!) se ne fregano della sicurezza nelle strade di Catania. Si conosce già dai giorni dell’apertura del Garibaldi Nesima la pericolosità di quello stretto budello d’asfalto chiamato impropriamente strada che è fonte di grosso nervosismo per le lunghe code che poi spinge irrazionalmente a correre per uscire al più presto da quella stretta bolgia infernale e quindi fonte di pericolosità per i pedoni che devono attraversarla per andare in ospedale. Non è stata certo una scelta logica l’apertura del Garibaldi su quella stretta striscia d’asfalto, ma tant’é, ci vuole molto a fare un ponte coperto di attraversamento pedonale, fornito possibilmente di ascensore per i disabili, mettere lungo quel budello dei frequenti dossi rallentatori, che purtroppo nelle ore cruciali rallenterebbero sempre di più la già precaria viabilità, e quindi ritorniamo al ponte… Poi mi fa ridere l’affermazione del comandante Belfiore che mi viene a dire che davanti al Vittorio Emanuele stanno già monitorando la situazione, io sono infermiere proprio al Vittorio, e l’unica loro presenza, non prorpio tutti i giorni, è data da una pattuglia che eleva solo multe alle auto in sosta “precaria” che rimpinguano le malconce casse comunali, ma mancano dei vigili che controllino il traffico in maniera seria. Ancora peggio davanti al Garibaldi Nesima dove è più facile parlare col presidente Mattarella che con un vigile urbano!

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