Lutto

Morto Casarrubea, studioso di Giuliano che fece luce su dialettica tra potere politico-mafioso e banditismo

giuseppecasarrubea
8 giu 2015 - 09:12

PALERMO – È morto a 69 anni lo storico Giuseppe Casarrubea, studioso di Salvatore Giuliano su cui ha pubblicato diverse opere. Uno dei suoi libri più importanti, “Portella della Ginestra. Microstoria di una strage di Stato” fu oggetto di un processo, intentato all’autore dal generale dei Carabinieri Roberto Giallombardo.

Nella sentenza del processo Giallombardo-Casarrubea venne dichiarata la validità della sua ricerca storiografica. Nel suo libro ha offerto un’analisi scientifica e penetrante (con dati inediti) della perversa dialettica che venne a stabilirsi dopo la strage del 1° maggio 1947 tra potere politico-mafioso e banditismo, apparati dello Stato e criminali incalliti, tutti interessati, in vario modo e con vari scopi, a bloccare l’avanzata delle forze progressiste in Italia, e quel processo di riforme che puntava alla rottura del sistema feudale e del blocco agrario che lo sorreggeva.

Per l’editore Bompiani Casarrubea ha pubblicato “Storia segreta della Sicilia” (2005) e con Mario J. Cereghino “Tango Connection” (2007).

Era il presidente dell’associazione “Non solo Portella” e dirigeva a Partinico (Palermo) l’Archivio “G. Casarrubea”, dedicato alla memoria di suo padre, ricco di documenti angloamericani durante la seconda guerra mondiale e gli anni ’50 e sui servizi segreti.

Nato a Partinico il 4 marzo 1946, è stato insegnante e preside della scuola media “G.B. Grassi Privitera” a Partinico. A parte i suoi studi di sociologia dell’educazione (tra di essi “L’educazione mafiosa”, Sellerio, 1991; “Nella testa del serpente”, La Meridiana, 1993), ha pubblicato: “I fasci contadini e le origini delle sezioni socialiste della provincia di Palermo (Flaccovio, 1978, 2 volumi); “Società e follia in Sicilia” (Casamassima, 1988) e “Gabbie strette. L’educazione in terre di mafia” (Sellerio, 1996). Ha collaborato con la rivista “Segno”.

“Partecipiamo al dolore dei familiari con tutti coloro che, come noi, hanno conosciuto Giuseppe Casarrubea e lo hanno apprezzato come persona, come scrittore e come storico, per il suo impagabile contributo di ricostruzione minuziosa e approfondimento del rapporto Stato-mafia, sia in campo nazionale che internazionale, specie nel secondo dopoguerra”. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, commentando la notizia della scomparsa dello storico siciliano.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento