Indagini

Morto carbonizzato a Ciaculli, l’autopsia alimenta il giallo

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5 nov 2016 - 07:52

PALERMO - L’autopsia sul corpo di Antonio Mannino, il 35enne trovato carbonizzato all’interno di un Fiat Fiorino nelle campagne di Ciaculli mercoledì scorso, alimenta i dubbi e i perché.

L’esame autoptico, infatti, non ha evidenziato nessun colpo di arma da fuoco né segni di violenza sul corpo della vittima.

Secondo i medici del Policlinico, dunque, l’uomo non avrebbe subito alcuna violenza. Resta oscuro il motivo per il quale il 35enne si trovasse all’interno del furgone e comincia a prendere forma anche l’ipotesi del suicidio.

Pare, infatti, che Mannino soffrisse di crisi depressive. I carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dai sostituti procuratori Claudia Bevilacqua e Sergio Demontis, non escludono alcuna ipotesi.

Il giovane era noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di droga ed era stato arrestato nel 2009, nell’ambito dell’inchiesta “Triade”, che aveva ricostruito un traffico di stupefacenti in provincia.

Marco Bua



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