Tragedia

La morte di Leonardo, parla la preside del Principe Umberto: “Siamo sconvolti”

Leonardo De Francesco
24 feb 2016 - 18:01

CATANIA - Era quasi arrivato a scuola, ma il destino gli ha riservato un tragico epilogo.

I pessimi presentimenti mostrati dopo l’incidente di stamani in via Valdisavoia sono purtroppo diventati realtà quando Leonardo De Francesco non ce l’ha fatta a causa del politrauma rimediato nello scontro con un suv.

Non appena appresa la notizia, al Principe Umberto è calato un assordante silenzio che ha fatto tanto male agli alunni, ai docenti e al personale della scuola: molte classi hanno immediatamente sospeso le attività didattiche e, tra disperazione e stupore, alcuni ragazzi hanno preso la notizia nel peggiore dei modi (forte pianto, vomito e perdita dei sensi).

Abbiamo contattato la preside dell’istituto Maria Raciti, profondamente addolorata“Siamo molto vicini alla famiglia di Leonardo, questo ragazzo è volato via troppo presto e all’improvviso. La comunità è davvero costernata, questa tragedia ci fa capire quanto la vita sia importante per tutti noi. Mi ricordo il suo splendido e brillante sorriso, aveva tanti progetti”.

La scuola, in segno di solidarietà per il ragazzo e per la famiglia, ha sospeso le attività extracurriculari che si sarebbero dovute svolgere questo pomeriggio e quelle di domani mattina (come la partecipazione ad uno spettacolo al Teatro Ambasciatori): “Ci sembrava doveroso – ha detto la preside - siamo veramente sconvolti”.

Sono già moltissimi i post su Facebook degli amici e compagni di classe di Leonardo, che non l’hanno mai abbandonato fermandosi anche all’obitorio: “Non riesco a credere che una persona così umile, dolce, simpatica e sempre disponibile  sia volata in cielo così, all’improvviso”.

“Conosco poca gente solare, educata ed intelligente come te! Sei il ragazzo che tutte vorrebbero avere, quel principe azzurro che non esiste”.

“Ricorderò sempre tutte le cose belle che dicevi e che facevi, porterò nel mio cuore la tua grandissima voglia di vivere”.

Anche noi siamo vicini alla famiglia e siamo certi che un ragazzo, a soli 18 anni, non dovrebbe mai andare via così presto: ciao Leo!

Gabriele Paratore



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