Processo

Morte Giordana Di Stefano, la perizia: “Priolo è un assassino capace di intendere e di volere”

Luca-Priolo
22 mar 2017 - 10:39

NICOLOSI - “Un omicida capace di intendere e volere”.

Come riporta il quotidiano “La Sicilia”, parla chiaro la perizia che è stata depositata, riguardo a Luca Priolo, in merito al processo per l’assasinio di Giordana Di Stefano, la 21enne, mamma di una bimba di di 4 anni, che viveva a Nicolosi.

La ragazza, dal sorriso dolcissimo, è stata ammazzata dentro alla propria auto con 40 coltellate inferte in diverse parti del colpo: unico indagato è l’ex compagno, Luca Priolo, che pare non riuscisse a rassegnarsi alla fine del loro amore malato.

Giordana, infatti, pochi mesi prima della sua morte aveva trovato il coraggio di lasciare quel ragazzo così tanto geloso, ossessivo e possessivo che non le permetteva più di vivere bene la propria vita insieme con la propria bambina.

Nello specifico, il 3 ottobre 2013, la 21enne, aveva denunciato ai carabinieri l’ex convivente per stalking. Messaggi assillanti, continue telefonate e appostamenti avevano terrorizzato la donna che, per due anni, non ha più esposto alcuna altra denuncia.

Oggi il caso, che ha straziato un’intera nazione, torna a far parlare di sé grazie alla perentoria perizia a cui sono giunti lo psichiatra Gaetano Sisalli e la psicologa Federica Di Fazio, incaricati dal Gup di stabilire lo stato mentale dell’uomo al momento dell’omicidio.

Gli esperti saranno ascoltati nel processo davanti al Gup che è stato fissato per martedì 28 marzo. Parteciperanno come parti civili i genitori della ragazza, la sorella, la figlia di Giordana ha cui è stato messo il cognome della madre.

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Vittoria Marletta



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