Approfondimento

La morte del bambino a Palagonia, il medico: “Il vaccino è il progresso”

Mano bambino
16 set 2016 - 18:11

PALAGONIA - Molto triste quanto accaduto a Palagonia, in provincia di Catania: un bambino di appena 18 mesi è deceduto nella notte nella sua abitazione.

Il nocciolo della questione è uno: tre giorni fa gli era stato somministrato il vaccino antimeningicocco del tipo C, contro la meningite.

L’Asp di Catania ha immediatamente fatto un collegamento tra la morte del piccolo ed il vaccino, decidendo di sospendere le vaccinazioni contro la meningite su tutto il territorio provinciale etneo e facendo una segnalazione agli organi di sorveglianza Aifa (lagenzia italiana de farmaco) per ulteriori accertamenti.

I Carabinieri ci hanno fornito una dinamica più chiara: a parte le varie cose di cui si era già al corrente, scopriamo che non c’è stato alcun tipo di reazione immediata, soltanto qualche linea di febbre e quando ci si vaccina è assolutamente normale.

Nella notte il bambino è peggiorato, la febbre era stata affrontata senza eccessiva preoccupazione, ed è morto. La causa non è ancora accertata, poiché a stabilirla sarà il medico legale lunedì prossimo quando verrà eseguita l’autopsia. Il che significa nessuna relazione, al momento, tra il vaccino ed il decesso.

Può davvero essere il vaccino la causa? C’è un collegamento? Alle nostre domande ha risposto Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania: “Assolutamente no, non c’è nessuna relazione. Ciò che dev’essere chiaro è che senza i vaccini si ritornerebbe all’età della pietra, devono essere fatti. Quest’episodio, per quanto tragico, rischia di mettere in cattiva luce il vaccino, grazie ad esso milioni di vite umane vengono risparmiate. È il progresso, qualcosa che salva noi e previene gravi malattie che altrimenti ci avrebbero già ucciso”.

Gabriele Paratore



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