Soprusi

Modica, 14enne denunciato per bullismo: faceva sniffare ai compagni un farmaco

bullismo
7 gen 2016 - 11:40

MODICA -  Sono sempre più frequenti i fenomeni di bullismo tra gli adolescenti, soprattutto all’interno delle mura scolastiche. Una nuova storia arriva da Modica, in provincia di Ragusa, dove un ragazzino di 14 anni è stato protagonista di soprusi nei confronti dei suoi compagni di scuola. 

Tutto nasce prima dell’interruzione delle lezioni per la pausa natalizia, quando la polizia è stata contattata da alcuni genitori di alunni di una scuola media di Modica preoccupati per quanto accaduto ai loro figli. Appena ricevuta la segnalazione le forze dell’ordine si sono messe in contatto con il preside dell’istituto e con il personale docente. Il dirigente scolastico era già a conoscenza di un precedente pestaggio del 14enne ai danni di un suo compagno di classe durante l’orario scolastico, più precisamente nel corso della ricreazione, approfittando del momento nel quale il professore era fuori dall’aula. Il bullo si è successivamente reso protagonista di ulteriori atti illeciti, infatti, avrebbe di fatto costretto dei ragazzini di 12 anni a sniffare un farmaco antidolorifico, gesto che avrebbe potuto provocare lesioni gravi alle vittime.

Su questa nuova forma di bullismo, spesso molto più pericolosa della violenza fisica, si sono pronunciati più volte diversi medici che ne hanno descritto i rischi:Questi farmaci, a base di Ketoprofene, hanno la triplice azione di antinfiammatorio, antidolorifico e antipiretico, al pari dell’aspirina, anche se con più o meno efficacia a seconda delle indicazioni. Gli effetti collaterali negativi sono, proprio come l’aspirina, a livello gastrico: dal momento che tale molecola inibisce la formazione di quella pellicola che protegge le pareti dello stomaco dai succhi gastrici, i farmaci che la contengono  possono provocare ulcera. Effetti più importanti, in caso di abuso, si possono avere anche in pazienti che hanno già altre patologie, come in malati cronici di insufficienza renale o con patologie epatiche, ma si tratta di soggetti particolari. In realtà, in persone normali o anche in ragazzi, se sniffato non è provato che abbia alcun effetto stupefacente ma come minimo un’irritazione della mucosa nasale”.

Raccolte le denunce delle vittime il bullo è stato convocato dalla polizia insieme ai genitori. Una volta in caserma il giovane si è scusato piangendo per quanto commesso, non essendosi reso conto della pericolosità dei gesti da lui compiuti.

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Santi Liggieri



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