Rifiuti

Misterbianco e la discarica lasciata al proprio destino. Intanto Crocetta…

Discarica Misterbianco
27 lug 2016 - 06:01

MISTERBIANCO - L’emergenza rifiuti che come un tornado in tempesta sta travolgendo la Sicilia è sempre più preoccupante: infatti, il presidente della Regione Rosario Crocetta ha prolungato l’ordinanza per altri sei mesi in merito ad una gestione straordinaria di rifiuti, autorizzando 22 comuni della provincia di Trapani a scaricare nella discarica Valanghe d’Inverno, al confine tra Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.

La rabbia è di tutti i cittadini misterbianchesi che non sopportano più il tanfo che si respira lungo le arterie principali della zona e vorrebbero compiere un gesto eclatante per far capire a Crocetta che a tutto c’è un limite. A bizzeffe gli appelli nella pagina social del presidente della Regione con tanto di foto dimostrative, ma tutto prontamente cancellato. 

A parlare Massimo La Piana, esponente del comitato “No Discarica” di Misterbianco che, oltre ad uno sfogo personale su Facebook, si è così espresso per Newsicilia: “Non c’è molto da dire, è davvero assurdo. Siamo di fronte alla solita proroga fuori legge di Crocetta. Il nostro presidente non ha fatto ciò che aveva detto, adesso a scaricare nella discarica si aggiungono pure 22 comuni della provincia trapanese. Non se ne può più”.

Post Massimo La Piana

Anche il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, chiede al presidente del consiglio Matteo Renzi un commissariamento dichiarando che “il tratto di autostrada Punta Raisi-Palermo è quello che percorrono i turisti che atterrano all’aeroporto del capoluogo e si dirigono verso la città. Distese di immondizia è quello che sono costretti a vedere loro e i siciliani lungo questo tragitto. Ho deciso di documentare io stesso con questo video lo stato in cui versano quelle zone. Come potete vedere la situazione non è assolutamente in miglioramento”.

Il presidente Crocetta però ha prontamente risposto: “Faraone non ci azzecca nulla con i rifiuti, perché non fa commissariare la sua bocca? Non serve il commissariamento, lo avevo richiesto a marzo, adesso che i problemi sono quasi risolti non ne abbiamo bisogno. È un avvoltoio, vuole controllare tutto da Roma ed evidentemente non gli sta bene che qui la situazione si stia risolvendo. Dica cosa ha fatto o realizzato e cambierò opinione su di lui, basta con i ‘baby yuppie’: non servono alla Sicilia e all’Italia, servono uomini del fare. Pensi alla scuola”.

Guerra istituzionale? Forse, ma gli unici che ci rimettono, al momento, sono i cittadini. 

Gabriele Paratore



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