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“Mio figlio è scomparso, era qui un attimo fa”. Ecco cosa fare per evitare il peggio

Bambini-smarriti
29 ago 2016 - 07:10

La ricerca di minori scomparsi è un’attività alla quale la Polizia di Stato dedica grande attenzione e risorse.

Nel nostro Paese, al 31 dicembre 2015, erano 4.413 le segnalazioni di ricerca attive (ossia di minori ancora da ricercare), di cui circa il 90 per cento riguardavano minori stranieri allontanatisi da strutture di accoglienza a cui erano affidati.

Le indagini per il ritrovamento di minori a volte sono lunghe ma, anche con il passare del tempo, non vengono mai interrotte e nessuna informazione viene tralasciata.

La Polizia di Stato, inoltre, gestisce, dal 2000, il sito www.bambiniscomparsi.it che partecipa alla Rete Mondiale per i Bambini Scomparsi (Global Missing Children Network – GMCN): accedendo all’indirizzo http://internationalmissingchild.org/ è possibile visualizzare i casi inseriti dai 24 Paesi che aderiscono al network internazionale. Chiunque abbia informazioni in merito ai casi segnalati, si può rivolgere al 113 o al 112 (Numero Unico Europeo), oppure al 116000, il numero europeo dedicato ai minori scomparsi che attualmente il ministero dell’Interno ha affidato alla gestione di “SOS – Il Telefono Azzurro ONLUS”.

Invece, mettendo in pratica alcuni consigli e seguendo le indicazioni del video animato “Cosa fare se un bambino è scomparso”, si possono evitare situazioni drammatiche.

Sono molte anche le iniziative di prevenzione e di sostegno che la Polizia porta avanti per la tutela dei minorenni e delle loro famiglie, attraverso gli Uffici minori presenti in ogni questura. Inoltre, in collaborazione con le Istituzioni (magistratura, scuole, enti locali), con il mondo universitario, e con le realtà del privato sociale e del volontariato, vengono svolte azioni mirate a far emergere situazioni di sfruttamento che vedono, come vittime, anche i bambini stranieri.

Redazione NewSicilia



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