Carabinieri

Ministri e vertici militari al “battesimo” dello Squadrone Cacciatori

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13 mag 2017 - 18:01

CATANIA - Forse ci vuole, in Sicilia, un altro Matteo per catturare il latitante number one, Matteo Messina Denaro, ricercato da ben 24 anni! Guarda caso, Matteo è il nome del maggiore Corciulo, il comandante dello Squadrone Carabinieri eliportato “ Cacciatori di Sicilia”, il reparto militare operativo, nato oggi, nella Base dell’Aeronautica militare italiana di Sigonella.

E proprio stamani, all’aeroporto “Cosimo di Palma”, autorità di Governo, quali la ministra della Difesa Roberta Pinotti, il ministro dell’Interno Marco Minniti, autorità militari come il comandante dello Stato maggiore della Difesa, gen. Claudio Graziano e il comandante dei Carabinieri, generale Tullio Del Sette, nonché alla presenza di autorità religiose, su tutte quella del Vescovo di Siracusa, civili e militari, regionali e locali, hanno dato i natali alla nuova formazione militare denominata “Cacciatori di Sicilia”, destinata alle attività di terra, battendo a tappeto le zone più impervie del territorio isolano, e impegnata nella “caccia” dei grandi latitanti mafiosi e al controllo e alla prevenzione di reati nelle aree rurali.

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Che la sottolineatura del nome “Matteo” venga interpretata semplicemente come un vero augurio! Abbiamo rivolto alcune domande al maggiore, Luigi Matteo Corciulo.

Comandante, di quanti uomini verrà composto lo Squadrone?

Attualmente il reparto conta ben 57 militari regolarmente addestrati e specializzati per i compiti loro assegnati, ma suscettibili di aumento, in parte provengono da reparti come il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, poi anche dagli enti similari, come i “Cacciatori della Sardegna” e i “Cacciatori della Calabria”.

A proposito dei vostri cugini di Sardegna e Calabria, quali risultati hanno avuto?

Risultati soddisfacenti senza dubbio, i “Cacciatori” in Calabria sono nati nel 1992 e in Sardegna un anno dopo, tanto è vero che le esperienze maturate in quelle regioni, verranno destinate qui.

Ma per catturare un latitante così pericoloso, come Messina Denaro, ponendo il caso che sia rimasto nella parte più occidentale dell’Isola, non siete un po’ lontani dalla provincia di Trapani?

Nessun problema, la cattura di Matteo Messina Denaro è al primo punto e poi ci chiamiamo appositamente Cacciatori! Oltretutto, il nostro Squadrone verrà supportato dalle Unità “Elicotteri tattici” ed anche dalle Unità cinofile dei carabinieri, sempre all’occorrenza; anche perché in programma ci sarà anche un controllo certosino della valle dei Nebrodi.

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Chiaramente avrete acquistato esperienze anche in teatri operativi all’estero, come in missioni internazionali, specie nel controllo di vaste aree sensibili.

Per primo io stesso sono stato in missione in Afganistan ed ho maturato una certa esperienza, e molti altri di questo reparto hanno esperienze simili.

 

 

Un’ultima domanda, pensate di agire autonomamente e non in sinergia con i vostri colleghi dislocati nel territorio?

No, assolutamente no, il nostro squadrone agirà in perfetta sintonia con il Comando regionale dei Carabinieri.

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Buona fortuna a lei e ai suoi uomini, maggiore Corciulo.

Giuseppe Firrincieli

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Redazione NewSicilia



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