Sentenza

Ministero della Salute condannato dal tribunale di Caltanissetta

aula-tribunale
16 apr 2016 - 13:25

CALTANISSETTA - È stato riconosciuto dal tribunale di Caltanissetta il danno biologico ed è stato condannato il Ministero della Salute a un risarcimento di 580.000 euro ad un uomo di cinquant’anni, che alla fine degli anni ’70 aveva contratto il virus dell’epatite C dopo una trasfusione di sangue in un ospedale della provincia di Enna.

La notizia arriva direttamente dall’ATEM, Associazione a Tutela degli Epatopatici e Malati. Secondo i fatti l’uomo aveva scoperto di essere affetto dalla grave patologia epatica solo nel 2009 e, assistito dall’avvocato dell’associazione ATEM Sivlio Vignera, ha deciso di avviare l’azione giudiziaria contro il Ministero della Salute.

La sentenza, emessa nei giorni scorsi in primo grado, arriva come la prima grande vittoria da parte dell’associazione e l’avvocato Vignera ha dichiarato: “Il tribunale ha maggiorato l’importo poiché l’uomo, oltre al danno biologico, patisce gravi pregiudizi, derivanti dalle ripercussioni negative alla propria vita di relazione; dal disagio e dalla depressione conseguenti la malattia epatica; dalle patite limitazioni nelle cure di altre patologie che l’affliggono; dalla verosimile circostanza che in futuro andrà incontro ad un netto peggioramento delle condizioni di salute: fattore che, certamente, darà luogo ad una ulteriore ed accentuata sofferenza psichica”.

Francesca Guglielmino



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