Indagini

Migranti aggrediti, gli indagati al Gip: “Siamo noi le vittime”

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23 ago 2016 - 18:53

CALTAGIRONE - Proseguono le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione dello scorso 20 agosto a quattro migranti minorenni di nazionalità egiziana da parte di tre uomini siciliani.

Davide e Giacomo Severo, di 32 e 23 anni, e Antonino Spitale, di 18, hanno risposto alle domande del Gip Ettore Cavallaro che li ha interrogati nel carcere di Caltagirone. I tre minorenni egiziani, di cui uno ancora gravissimo, erano ospiti del Cpa per minori non accompagnati di San Michele di Ganzaria, in provincia di Catania.

I tre uomini, originari di San Cono, hanno fornito la loro ricostruzione dell’accaduto attraverso il loro legale difensore, l’avvocato Pietro Marino.

Durante l’interrogatorio di garanzia i tre fermati hanno dichiarato: “Sì siamo noi nel filmato, ma noi siamo le vittime, non gli aggressori, le mazze le avevano in mano loro, noi gliele abbiamo tolte”.

Secondo il resoconto fornito dal penalista, all’uscita di San Cono 7 extracomunitari avrebbero aggredito per futili motivi il 18enne. I due fratelli Severo sarebbero intervenuti per difendere l’amico. Uno dei due avrebbe afferrato una pistola per giocare a softair che teneva in auto e avrebbe intimato ai giovani egiziani di fermarsi, togliendo loro di mano le mazze da baseball. Altri, però, sarebbero rimasti in possesso di colli di bottiglie e pietre, continuando ad aggredirli. A quel punto i tre si sarebbero difesi. Per l’avvocatosono loro le vittime“.

Il Gip di Caltagirone nelle prossime ore deciderà sulla custodia cautelare per convalidare il fermo in arresto.

Aurora Circià



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