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“Mi ha provocato e ho reagito”, parla Daniele Lodato. Canicattì piange il giovane Marco

marco vinci
19 giu 2017 - 09:04

CANICATTI’ - A distanza di alcune ore si fanno più nitidi i dettagli sulla morte di Marco Vinci , ucciso per aver difeso un’amica da “pesanti” apprezzamenti da parte di Daniele Lodato, accusato di omicidio.

Lodato, ascoltato dal pm di turno, ha dichiarato di essere stato provocato e di aver reagito.

Intanto, a Canicattì, tutti sono sotto choc per quanto accaduto a quel giovane agricoltore di 22 anni ucciso con diverse coltellate.

Il 34enne, presunto assassino, era già noto alle forze dell’ordine per spaccio e rapina. Adesso si trova rinchiuso nel carcere di contrada Petrusa, ad Agrigento.

Daniele Lodato, 34 anni.

Daniele Lodato, 34 anni.

Un sabato notte di sangue quello appena trascorso: le offese ad una giovane insegnante, l’intervento di Marco Vinci per difenderla, l’ira di Daniele Lodato che infuriato va a prendere un coltello ed uccide la vittima. Il giovane sarebbe morto dissanguato per le ferite riportate.

Un omicidio a cui nessuno sa darsi una spiegazione: lo stesso don Giuseppe Argento, vicario foraneo del clero, durante la processione del Corpus domini di ieri sera, si è detto “addolorato per questa barbarie così inumana”.

Intanto proseguono le indagini e gli interrogatori ai testimoni che hanno assistito a quella tragedia: sembrerebbe, inoltre, che i carabinieri abbiano ritrovato l’arma del delitto sul luogo dell’omicidio.  

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Redazione NewSicilia



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