Sequestro

Messina: colpito il patrimonio dell’imprenditore Santalucia

Dia 3
24 mar 2016 - 08:13

MESSINA - Un’articolata e complessa attività investigativa condotta dalla Dia di Messina in stretta collaborazione con il centro operativo di Catania, si conclude con il sequestro di 1,3 milioni di euro ai danni dll’imprenditore Salvatore Santalucia, di Roccella Valdemone, considerato l’anello di congiunzione tra le organizzazioni criminali che operano nei territori di Messina e Catania.

Non era la prima volta che l’imprenditore finisse sotto la lente degli investigatori. Già nel 2015, infatti, Santalucia era stato “alleggerito” di ben 27 milioni di euro al termine di una precedente operazione investigativa.

Quella odierna ha portato al sequestro di 4 fabbricati e 32 terreni, appartenenti al comune di Roccella Valdemone per un’estensione complessiva di circa 20 ettari.

Stando a quanto riportato dalla Dia di Messina, Santalucia sarebbe riuscito ad avere la disponibilità di altri immobili, alcuni dei quali fabbricati in costruzione, intestandoli, in quota parte, a se stesso e ai suoi familiari.

Le indagini hanno evidenziato diversi diritti di proprietà “maturati” per usucapione resa pubblica agli uffici competenti solo 18 anni dopo il decesso della moglie.

“Ermes”, “Dionisio”, “Arcangelo”, “Iblis”, “Omega-Obelisco”, “Longano”, “Eris”, “Vivaio”, “Montagna”, “Gotha”  sono i nomi delle operazioni che hanno visto il coinvolgimento di Santalucia in affari mafiosi da Messina a Catania, e messo in luce i rapporti con alcune famiglie del panorama mafioso siciliano come Santapaola, Gullotti, Rampulla, Papa, Brunetto, Bisognano, Cambria, Calabrese.

Redazione NewSicilia



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