La tragedia di Mascalucia

Messaggio degli animalisti: “Dateci i due dogo, siamo pronti a rieducarli”

cani-mascalucia
18 ago 2016 - 16:27

CATANIA -Siamo pronti a predisporre un percorso rieducativo con l’ausilio di veterinari comportamentisti ed educatori cinofili per i due dogo argentini che a Mascalucia hanno aggredito e purtroppo ucciso il bambino di 18 mesi – esordisce cosi Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente - so che ci sono altre associazioni che hanno avanzato la richiesta di poter rieducare i due cani e questo è un fatto positivo e di forte responsabilità delle associazioni animaliste, i due cani non hanno colpa diretta e per questo non devono essere soppressi“.

Anche l’associazione italiana difesa animali ed ambiente oggi avanzerà un articolata proposta alla ASP veterinaria di Catania e al magistrato che ha in carico i due cani che al momento rimarranno per almeno dieci giorni in osservazione sanitaria in un canile sanitario privato convenzionato con il Comune di Mascalucia.

La nostra sarà una proposta completa - dice Lorenzo Croce – dove indicheremo chi ospiterà il cane ed i medici comportamentisti e gli educatori cinofili che si prenderanno cura dei cani, la nostra intenzione è di portarli via dalla Sicilia e farli rieducare da centri specializzati nel nord Italia anche se ovviamente metteremo a disposizione anche altre soluzioni diciamo locali”. AIDAA chiede che i cani non vengano soppressi ma rieducati in quanto il problema di fondo, a loro avviso,  non è da ricercare nei cani ma nella loro gestione sbagliata.

Il Codacons - conclude Croce - ha proposto anche l’introduzione del patentino per i possessori di cani di grossa taglia, non siamo contrari a priori ma a patto che non si facciano passare alcune razze come razze pericolose, ad essere pericolosi e stupidi troppo spesso sono i padroni e non certo i cani“.

Omar Qasem



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