Intervista

“Il mercato immobiliare è vivo e dà soddisfazioni”: parla Nino Nicolosi, presidente FIMAA

NINO NICOLOSI_Presidente regionale FIMAA
22 mar 2017 - 13:17

CATANIA - Il mercato immobiliare a Catania è vivo, si muove e dà grosse soddisfazioni agli imprenditori. Quel settore che per molti anni era stato considerato quasi morto, si è risvegliato fiorente e produttivo.

Questo dato, che segna un punto di svolta rispetto agli ultimi anni, è frutto di attente verifiche, messe a punto dagli agenti immobiliari della FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti D’Affari) di Catania.

Ecco, quindi, che la speranza di una ripresa dal punto di vista economico si fa più concreta, più palpabile.

Proprio per conoscere tutti i dettagli ed analizzare bene il mercato, abbiamo intervistato Nino Nicolosi, presidente regionale FIMAA, che ci ha svelato interessanti segreti del mestiere tra cui il sistema di rilevamento prezzi. I riflettori, intanto, li ha accesi sul mercato immobiliare della provincia di Catania.

“Catania, come altri grandi centri, è divisa in più zone e sotto zone, che nello spazio di poche centinaia di metri, assumono caratteristiche, qualità, tipologie e aspetti sociali, per cui non è semplice stabilire un definitivo ‘listino prezzi’ - spiega Nicolosi -. Per esempio esiste la via Plebiscito, la zona di Picanello-Ognina o la via Etnea che rappresentano rispettivamente il massimo del degrado, il massimo dell’eccellenza abitativa o il massimo della centralità – afferma -. Solo gli agenti immobiliari più esperti sono in grado di rapportarsi con un mercato così variegato, puntando sulla propria esperienza e realizzando una comunicazione efficace con gli utenti, in modo da soddisfare le loro richieste”.

E quando si parla di esperienza nel settore, non si può che fare riferimento alle centoquaranta aziende associate alla FIMAA distribuite, capillarmente, in tutto il capoluogo etneo.

Ma ci sono dei dati chiari a cui proprio il presidente Nicolosi fa riferimento:

“Possiamo anticipare che l’andamento del mercato, risulta positivo con aumento delle operazioni concluse, più 15% dal mese di ottobre 2016 a questo marzo 2017 - spiega Nicolosi - mentre i valori intrinseci (prezzi pagati) sono scesi di un ulteriore 3% rispetto allo stesso periodo di riferimento, segno tangibile che i proprietari venditori hanno compreso che i tempi sono cambiati e che vari fattori, incidono in modo negativo sul mercato”.

Per cercare di andare a fondo nella questione ci siamo fatti spiegare quali sono questi “fattori negativi” che hanno determinato delle difficoltà nel mercato.

“L’imposizione fiscale, i costi delle spese straordinarie dei condomini, la crescita zero, addirittura 1,5 figli per coppia, l’aspetto “migratorio” di tanti nostri figli, non più con la valigia di cartone, ma con più lauree nei loro curricula, penalizza ancor più, il nostro mercato immobiliare – ha aggiunto Nicolosi -. Ciò nonostante, come vedremo, il mercato si muove e comincia a dare soddisfazioni, non solo agli operatori del settore, ma anche al mondo delle imprese, che intervengono per la ristrutturazione dell’usato compravenduto, trainando tutto l’indotto relativo – conclude Nicolosi -. Entro questo mese verranno presentati alla stampa i valori immobiliari di tutta la provincia catanese, con l’intervento diretto dei nostri colleghi rilevatori.

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Redazione NewSicilia



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