Esposto

Meningite: procura di Catania indaga per procurato allarme a vantaggio delle lobby farmaceutiche

Fonte foto: salute.pourfemme.it
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13 feb 2017 - 11:37

CATANIA - Su esposto del Codacons la procura della Repubblica di Catania indaga sull’allarme meningite scoppiato nelle ultime settimane.

L’associazione dei consumatori lo scorso 14 gennaio aveva presentato una denuncia chiedendo di indagare per procurato allarme e abuso di atti d’ufficio nei confronti di soggetti privati e pubblici, compreso il Ministero della Salute e l‘Istituto Superiore di Sanità.

Come spiega il Codacons, la procura di Catania ha deciso di vederci chiaro sullo sconsiderato allarme meningite che si è diffuso nelle scorse settimane e che ha portato ad una abnorme corsa ai vaccini a vantaggio delle aziende farmaceutiche, chiedendo alla Polizia di Stato di acquisire la relativa documentazione.

Nella richiesta giunta al Codacons dall‘Ispettorato di Polizia si legge: “In relazione all’esposto-denuncia presentato dal Presidente pro-tempore dell’Associazione Codacons-Sicilia presso la Procura della Repubblica di Catania il 14.01.2017 e relativo all’allarme meningite, la Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Polizia di Stato è stata delegata all’acquisizione degli articoli menzionati nello scritto ed apparsi sui media, stampa e siti web”.

All’interno della denuncia, l’associazione di consumatori sosteneva che “pur essendo i numeri sull’incidenza della malattia pienamente nella norma, si è scatenata una corsa ai vaccini che determina non solo spese a carico dei cittadini per decine di milioni di euro, ma anche palesi discriminazioni tra utenti a seconda della zona di residenza. Ad oggi, infatti, le vaccinazioni risultano offerte gratuitamente solo in alcune regioni, mentre in altre sono a totale carico del cittadino, dando vita a intollerabili e costose disparità di trattamento. Troppo spesso si alimentano paure ataviche con i mezzi di informazione e purtroppo la gravità risiede nel fatto che le stesse istituzioni sanitarie hanno permesso che si amplificasse una vera e propria psicosi di una epidemia che mai si è verificata e che mai si potrà verificare, temporeggiando nel dare informazioni importanti affinché si potesse ristabilire la verità. A seguito del clamore suscitato dai casi censiti in varie regioni italiane, la corsa spesso ingiustificata al vaccino anti-meningite ha fatto più che raddoppiare il numero delle dosi fornite alle Asl sul territorio nazionale facendo registrare un +130% nello scorso mese di dicembre almeno da quanto sembrerebbe riportato da tutti i media, stampa e siti web”.

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Redazione NewSicilia



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