Contagio

Meningite a Catania: “La donna ricoverata ancora in Terapia Intensiva”

CT Ospedale Vittorio Emanuele II - cortile e scalone interno
28 dic 2015 - 09:11

CATANIA - È ancora ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. L’equipe medica la tiene sotto controllo, monitorando costantemente le sue condizioni di salute.

Parliamo della donna di quarant’anni, dipendente di un noto centro commerciale etneo, che è stata ricoverata in ospedale il giorno di Natale a causa di una febbre molto alta, di nausea e stato confusionale. La diagnosi è stata tempestiva: meningite da meningococco.  

Dopo l’allarme, ingiustificato secondo il primario del reparto Malattie Infettive Carmelo Iacobello, la situazione è rientrata nella normalità. La donna, accorgendosi prontamente che la situazione stava peggiorando, si è recata immediatamente al Pronto Soccorso e ciò ha scongiurato esiti molto più gravi.

La signora è in condizioni critiche ma è sottoposta a terapia intensiva - ha affermato Iacobello -. I soccorsi sono stati tempestivi, la diagnosi di meningite è arrivata in tempi brevissimi attraverso una serie di esami strumentali e sono stati rispettati tutti i protocolli. Non c’è alcun motivo di temere contagio“. 

L’allarme e il panico che si sono diffusi dopo la notizia del caso hanno però dato modo di parlare del pericolo della meningite da meningococco, che è molto contagiosa ma se presa in tempo e rispettando tutta la necessaria profilassi può essere curata evitando il diffondersi del virus. 

La meningite è un’infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Può essere virale o batterica: la forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune e di solito non ha conseguenze gravi. La forma batterica (come nel caso della donna ricoverata) è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali. Se il batterio è isolato in tempo e se la profilassi è seguita con attenzione il pericolo di vita e quello di una epidemia sono molto contenuti.

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Viviana Mannoia



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