Sanità

Medici di nuovo in piazza: domani sciopero generale

Una sanità a pezzi
15 dic 2015 - 17:43

PALERMO – Domani sciopero generale, dopo la manifestazione di sabato 28 novembre che ha rappresentato una straordinaria espressione di senso civico portando in piazza il disagio di una categoria professionale, centrale in tutti i sistemi sanitari per lanciare l’allarme sulla crisi, forse non ancora irreversibile, della sanità pubblica, la cui esistenza nel prossimo futuro non è più scontata.

La diminuzione del perimetro della tutela pubblica, infatti, alimenta una prospettiva di ulteriore taglio dei servizi e limitazione dell’accesso alle cure lasciando meno personale, e sempre più vecchio, a tenere in piedi quello che resta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Quindi, in assenza di confronto pragmatico con le istituzioni, i medici proseguiranno la loro protesta con lo sciopero generale di domani 16 dicembre. Le richieste comprendono l’apertura dei tavoli di contratto e convenzioni (per valorizzare la fatica e la responsabilità del lavoro professionale); l’abolizione del comma 128 della legge di stabilità; l’approvazione di un piano di assunzioni e di stabilizzazione di precari; l’avviamento del confronto sull’articolo 22 del patto della salute; l’aumento della sicurezza delle cure per cittadini ed operatori (attraverso una legge organica già approvata da non trasformare in spezzatini vaganti nel mare della giurisprudenza italiana).

Inoltre, i medici chiedono una riforma delle cure primarie, nel rispetto del valore del lavoro e della propria dignità a favore di un rilancio della prevenzione, e la cancellazione della subordinazione della rete ospedaliera e territoriale alle facoltà di medicina.

Redazione NewSicilia



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