Il parere

Medici “corrotti”, Buscema: “Se sono colpevoli vanno condannati in maniera esemplare”

Massimo Buscema
18 ott 2016 - 11:52

CATANIA - L’operazione “Bloody Money” ha messo in luce un sistema complesso di corruzione, illegalità e clientelismo e, nello stesso tempo, gettato non poche ombre sulla classe medica.

Ma occhio a generalizzare.

Le indagini condotte dalla guardia di Finanza, infatti, hanno permesso di appurare coinvolgimenti e responsabilità ascrivibili a soggetti determinati e in circostanze altrettanto circoscritte.  

Secondo il dottor Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania “la nostra società si è degradata in ogni ordine e grado, purtroppo”. 

“La nostra professione, la professione medica – prosegue Buscema – dovrebbe essere esente da fatti incresciosi del genere perché trattiamo una materia che è diversa da tutte le altre. Trattiamo la salute dei pazienti e anche il loro disagio psicologico, aspetto quest’ultimo che li rende deboli e vulnerabili. Se verrà appurata la colpevolezza dei medici coinvolti nella vicenda sono colpevoli due volte: per essersi macchiati di un reato gravissimo e per aver approfittato del disagio psicologico e della debolezza dei pazienti”.

Secondo gli inquirenti, i dirigenti medici coinvolti, “orientavano” i pazienti affetti da patologie nefrologiche – talvolta esercitando pressioni psicologiche – verso centri di dialisi privati. I titolari delle strutture, a loro volta, compensavano con assunzioni clientelari dei propri familiari nonché stipendi, consulenze e bonus contrattuali debitamente “gonfiati” ed attribuiti a prestanome o parenti. 

“È chiaro che alla base deve esserci il supporto della Procura e della Magistratura – conclude Buscema - e se le responsabilità verranno chiarite il modo puntuale e preciso i responsabili vanno condannati in maniera esemplare”.

Marco Bua



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