Guardia di finanza

Mazara, sequestrato peschereccio utilizzato da contrabbandieri di “bionde”

gdf
17 feb 2015 - 16:40

MAZARA - Circa 1270 stecche di contrabbando, per un valore commerciale di oltre 60 mila
euro, sono state sequestrate, nei giorni scorsi, dai militari della Guardia di Finanza di
Mazara del Vallo in collaborazione con personale della locale Capitaneria di Porto
nell’ambito di un’attività di iniziativa in materia di contrasto al fenomeno del contrabbando.
Le sigarette erano abilmente occultate all’interno di vari scomparti ricavati
nei locali di un peschereccio, battente bandiera libica, giunto nel porto mazarese alle
prime luci dell’alba di sabato scorso.

Fin dall’inizio delle operazioni i finanzieri hanno notato che qualcosa non andava: i loro sospetti hanno immediatamente trovato conferma, giacchè nelle prime fasi dell’ispezione del motopesca sono state rinvenute all’interno della cambusa e adagiate nel corridoio numerose stecche di sigarette di contrabbando riportanti la marca “American Legend”. A quel punto è scattata la perquisizione dell’intera imbarcazione, che ha consentito di rinvenire centinaia e centinaia di sigarette delle più svariate marche (“Business Royal” “Oris Verde”, “Oris Blu”), ingegnosamente nascoste dall’equipaggio del peschereccio e destinate ad alimentare il mercato dell’intera provincia di Trapani. Se immessi in vendita gli oltre 250 KG di sigarette avrebbero fruttato ai contrabbandieri oltre 60 mila euro.

Il sequestro si inserisce nel più ampio quadro delle attività intraprese per intensificare il contrasto al fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri ed è il risultato di una complessa attività investigativa sinergicamente sviluppata dai finanzieri della Tenenza di Mazara del Vallo e della componente aeronavale della Guardia di Finanza (Sezione Operativa Navale di Mazara del Vallo).

L’operazione è scattata a seguito delle indagini nei confronti di alcuni soggetti
sospettati di essere piccoli rivenditori locali di sigarette di contrabbando: il paziente e
certosino approfondimento delle informazioni allora acquisite ha permesso ai finanzieri di
ricostruire il modus operandi localmente adottato dai contrabbandieri per introdurre in Italia
tabacchi lavorati esteri aggirando del tutto il regime di monopolio e i controlli doganali.
Oltre alle “bionde” è stata sottoposta a sequestro anche l’imbarcazione, di oltre 30
metri, utilizzata per perpetrare il reato ed occultare il carico illegale. Quattro persone sono state denunciate all’A.G. di Marsala per contrabbando.

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Redazione NewSicilia



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