Illegalità

Maxi truffa: indagini a Catania, Brindisi, Piacenza, Roma e Treviso

guardia di Finanza
14 ott 2015 - 09:48

CATANIA - Sottoposti ad indagine, nelle province di Catania, Brindisi, Piacenza, Roma e Treviso: cinque le persone per una presunta truffa ai danni di società agroalimentari.

L’inchiesta è nata dopo una denuncia presentata da un’azienda agricola di Seclì, in provincia di Lecce, che, dopo aver fornito circa 8.000 bottiglie di vino alla ditta “Itacom Spa” di Pomezia, non aveva ricevuto nessun compenso.

Dalle ricostruzioni effettuate dalla guardia di Finanza  di Pomezia i protagonisti della vicenda non erano nuovi alla truffa di partite di olio, vino, pasta e sottaceti, cui seguivano, dopo il pagamento di una prima rata, altri ordinativi senza il versamento di acconti.

Alle continue richieste di pagamento delle rate insoluta, venivano rilasciate false fidejussioni, con lo scopo di prendere tempo ed acquistare la fiducia della controparte che consegnava la merce in un magazzino di Pomezia per poi essere, probabilmente, venduta in nero a terzi.

Fin ora gli accertamenti hanno portato alla luce le truffe in queste cinque città, ma il bacino dei soggetti interessati potrebbe essere più ampio di quanto fin ora pervenuto quindi le indagini continuano.

 

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Redazione NewSicilia



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