Sparatoria

Maxi rissa e colpi di fucile tra due famiglie: 4 arresti e 3 denunce

sequestro
19 ago 2017 - 13:24

ACATE – Nottata movimentata, quella appena trascorsa, ad Acate che si è trasformata nel Far West.

Infatti, sarebbe potuta finire in tragedia la rissa scoppiata verso le ore 5,00 del mattino in via Manzoni,  che ha coinvolto 7 persone, tra cui due minorenni. Grazie al tempestivo intervento dei militari della locale Stazione e di quelli dell’Aliquota Radiomobile, attivi nel pattugliamento delle vie cittadine e in particolare dell’area urbana, la situazione è rientrata nella normalità: 4 le persone arrestate e 3 denunciate a piede libero, sequestrato anche un fucile con matricola abrasa utilizzato durante il violento litigio che è costato il ferimento fortunatamente non grave di un ragazzo,

Tutto è successo per futili motivi e, dopo qualche parola di troppo, due famiglie acatesi si sono scontrate con spintoni, minacce e insulti. La situazione è poi ulteriormente degenerata, quando uno di loro ha imbracciato il fucile che nascondeva illegalmente e ha sparato colpendo alla gamba un giovane della controparte. I carabinieri, giunti sul posto, oltre a far intervenire il personale del 118 per i soccorsi, sono riusciti a sedare gli animi e a disarmare tutte le persone coinvolte e, dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti grazie anche ad alcuni testimoni, hanno arrestato Angelo Palmieri, 40enne, Giovanni Zisa, 20enne, Salvatore Zisa, 46enne, e Danilo Zisa, 18enne. Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà F.V., 37enne, e due giovani minorenni.

Dopo una perquisizione dell’abitazione è stato sequestrato anche il fucile usato, un cal. 12 a due canne privo di matricola, e due cartucce: il ragazzo ferito, Danilo Zisa, ne avrà per almeno otto giorni. Al termine delle formalità di rito Angelo Palmieri è stato portato nel carcere di Ragusa, mentre gli altri tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Tutti dovranno rispondere di rissa aggravata, lesioni personali aggravate e detenzione di arma clandestina.

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Redazione NewSicilia



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