Mafia

Maxi-operazione dei carabinieri a Palermo: 27 arrestati fra cui un consigliere comunale

carabinieri
9 feb 2015 - 09:01

PALERMO – Mafia, estorsioni, rapine sono i reati contestati a 27 persone arrestate a Palermo nell’ambito dell’operazione ”Apocalisse 2”, condotta dai militari del Nucleo investigativo dei carabinieri e del Nucleo speciale di Polizia valutaria della guardia di Finanza e da agenti della Squadra Mobile di Palermo.

Numerose le vittime che sono uscite dall’omertà e hanno ammesso di essere state costrette a pagare il ”pizzo”.

A finire nel mirino degli estorsori anche l’impresa che lavorava per conto della Curia nella costruzione di un grande immobile tra via Maqueda e la discesa dei Giovenchi, a Palermo. Un grosso appalto che avrebbe fruttato alle casse dei boss 30 mila euro: 15 mila a Palermo e 15 mila a Bagheria come hanno raccontato i collaboratori di giustizia.

Insieme a due imprenditori della provincia sono ricostruite nell’inchiesta altre 13 estorsioni ad altrettanti imprenditori che hanno collaborato con le forze dell’ordine.

Tra gli arrestati anche un consigliere del Comune di Palermo, che deve rispondere di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’indagine è il frutto di sviluppi investigativi del primo segmento dell’operazione ”Apocalisse”, che il 23 giugno scorso aveva portato a 95 arresti, con la scoperta dei capi e degli affiliati dei mandamenti di Tommaso Natale e di San Lorenzo.

Tra i boss arrestati allora, Girolamo Biondino, fratello di Salvatore, autista di Totò Riina, e Vito Galatolo. Quest’ultimo si era subito pentito e aveva iniziato a collaborare con gli inquirenti. È lui che ha parlato del progetto di attentato contro Nino Di Matteo, uno dei Pm del processo per la trattativa Stato-mafia.

E proprio il consigliere comunale arrestato è Giuseppe Faraone, eletto con “Amo Palermo”, la sua lista fai da te. Alle ultime elezioni regionali era stato candidato nella lista del Megafono, il movimento del presidente della Regione Rosario Crocetta, e aveva ottenuto 2.085 voti risultando il primo dei non eletti.

Faraone, 69 anni, un passato nell’Udc, in consiglio comunale si era iscritto al gruppo del Megafono che aveva poi lasciato. Di recente si era avvicinato al movimento filoleghista “Noi con Salvini”.

Ecco i nomi: Giuseppe Faraone di 69 anni, Davide Catalano di 37, Giovanni Vitale di 46 anni, Giuseppe Fricano di 48, Luigi Siragusa di 40 anni, Davide Contino di 27, Francesco La Barbera di 32, Girolamo Biondino di 67 anni, Giuseppe Calvaruso di 33, Domenico Ciaramitaro di 41, Giuseppe Fabio Davì di 39 anni, Salvatore D’urso di 41, Silvio Guarrera di 54, Roberto Sardisco di 40 anni, Domenico Serio di 39, Tommaso Contino di 54 anni, Salvatore Mendola di 63, Lorenzo Flauto di 40 anni, Agostino e Filippo Matassa di 57 e 66, Domenico e Gregorio Palazzotto di 30 e 38, Emilio Pizzurro di 57 anni, Antonino Salerno di 30, Giovanni Cacciatore di 49 anni, Nicola Geraci di 40 e Calogero Ventimiglia di 44.

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Redazione NewSicilia



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