Polemica

Maurizio Aricò fa perdere donazione all’Asp di Ragusa

foto di www.reteiblea.it/
foto di www.reteiblea.it/
5 ago 2015 - 17:19

RAGUSA - Maurizio Aricò è conosciuto come un uomo sempre elegante e dai modi eleganti ma, in questi giorni, la sua reputazione vacilla. 

Il direttore generale Aricò fa perdere una donazione da due milioni di dollari all’Asp di Ragusa che avrebbe permesso l’acquisto di diverso materiale sanitario.

Alla base dell’accaduto ci sono dei risentimenti tra lui e l’imprenditore Giuffè 

Tutti i dettagli nel servizio di Emiliano Di Rosa trasmesso da VideoMediterraneo 

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un pensiero su “Maurizio Aricò fa perdere donazione all’Asp di Ragusa

  1. Perplesso

    Testo di un mio commento, postato su http://www.radiortm.it – e da postare su altri siti che
    hanno “trattato” la notizia – sotto il nick Perplesso.

    Leggo il comunicato e la mia perplessità sulla vicenda della donazione aumenta. Perchè
    nessuno dice con chiarezza i termini fondamentali di questa vicenda:

    1 – La donazione consisteva nella cessione del “palazzo” di due piani a
    Brooklyn di proprietà dell’Associazione Figli di Ragusa.
    In previsione dello scioglimento dell’Associazione (solo quando sarebbe venuto meno anche l’ultimo socio) il patrimonio della stessa – immobile compreso – doveva essere devoluto per legge ad un Associazione similare – senza scopo di lucro – oppure ad un
    Ente Pubblico.
    Lodevole quindi l’iniziativa del Sig. Giuffrè di proporre come destinazione il nuovo ospedale di Ragusa.
    Da qui alcune considerazioni: Nell’immaginario della platea virtuale si è
    capito che il Sig. Giuffrè quella mattina, aveva nella borsa 2 milioni di
    dollari (titoli, assegni o quant’altro) pronto a depositarli nelle mani del DG
    dell’Asp. Ma non era così perchè una cessione del genere implicava atti
    Notarili e una serie di firme il cui impatto sul bilancio dell’Asp
    erano da valutare attentamente, in quanto il donante cedeva l’immobile
    conservandone l’usufrutto! Questo vuol dire che all’Asp competevano tutte le
    spese di gestione straordinaria e la responsabilità dell’immobile; ricavi zero,
    costi tutti da valutare! Nè l’ASP poteva vendere il bene fino allo scioglimento
    dell’Associazione ( Per la legge Italiana, la durata del diritto di usufrutto
    poteva arrivare ad un massimo di 30 anni). Il fatto che il DG attendesse il
    Legale aziendale mi pare persino ovvio. Quindi da quì fissiamo due punti fermi:
    niente soldi e niente esborso personale da parte del Sig. Giuffrè (solo una
    lodevolissima intenzione che dovendo comunque l’Associazione donare, meglio
    farlo a favore dei Ragusani), nell’immediato solo costi per l’ASP da valutare e
    comunque da sottoporre all’attenzione della Regione per l’accettazione.

    2 – E veniamo al ritardo: è stato accertato con approssimazione minima che è stato da
    12 a 15 minuti (il tempo necessario al Legale per percorrere il tratto dal
    Tribunale all’Asp, 700 metri)

    3 – Perchè tutto questo non è stato detto da chi ne era a conoscenza, da subito?
    In particolare, l’Avv. Michele Sbezzi ? Digiacomo che si è espresso in modo
    “pesante” nei confronti del DG è in ottimi rapporti con l’Avv. Sbezzi con il
    quale condivide appartenenza politica. Fare una telefonata e farsi spiegare
    l’accaduto, no?

    4 – Lunedì doveva aver luogo l’audizione in commissione del DG, stranamente questa è
    saltata. Si aveva forse il timore che ne venisse fuori una verità ben diversa da
    quella sbandierata sui media con conseguente “sputtanamento” del DG – tra
    l’altro Clinico di ottima considerazione in Italia e all’estero – sputtanamento
    immeritato?

    5 – Chi ha prontamente informato gli organi di stampa e con quale forma ? Perchè a questo punto era sicuramente in mala fede.

    Io credo che l’Avv. Sbezzi – e Digiacomo in particolare – debbano spiegare molte cose ma difficilmente lo faranno !

    Tutte le cose che ho scritto sono ricavate dagli innumerevoli post che hanno portato
    questa vicenda fino ai TG nazionali e, per quanto riguarda Digiacomo, da dichiarazioni proprie.

    E’ una vicenda oscura ed interessante. Scavando nelle sue modalità si potrebbe capire
    molto sull’effettiva situazione della sanità Ragusana e Siciliana in genere.

    Mi piacerebbe leggere commenti chiarificatori.

Lascia un Commento