Carabinieri

Mascali, estrazioni minerarie abusive: sequestrati 20 mila mq di terreno a una nota società

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13 set 2017 - 16:10

MASCALI - I carabinieri del comando per la Tutela dell’Ambiente, con la collaborazione dei militari della locale stazione, al termine di un approfondito controllo a “Vallonazzo” nella frazione di Nunziata di Mascali, hanno sequestrato un’area di circa 20.000 mq. che una nota società del luogo, stava utilizzando come cava di estrazione di materiale basaltico lavico.

I carabinieri sono intervenuti mentre gli operai erano in piena attività di sbancamento e di estrazione del materiale tre escavatori ed una grossa pala gommata. Altri due grossi autocarri, che erano impiegati nel trasporto dei materiali estratti, sono stati contemporaneamente bloccati nella sede della società, dove il materiale veniva quotidianamente portato per essere convogliato nell’impianto di frantumazione della ditta, posto qualche chilometro più a valle.

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Le prime verifiche avviate dal Comune di Mascali hanno fatto emergere che le particelle di terreno interessate dalle operazioni illegali di cava ricadono addirittura su una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Perciò il terreno e tutti i mezzi trovati sul posto (tre escavatori, una pala gommata e due grossi autocarri) sono stati sequestrati immediatamente.

Il magistrato di turno, al quale sono stati inviati i primi atti ha richiesto ed ottenuto dal GIP presso il tribunale la convalida del sequestro operato d’iniziativa dai carabinieri. In seguito, sono stati fatti intervenire sul posto i funzionari del distretto minerario di Catania che hanno preso atto dell’enorme ampiezza del sito oggetto di estrazione abusiva, che presenta un fronte di circa 150 metri con un’altezza, in alcuni punti, pari a 20 -30 metri, al fine di quantificare il materiale illecitamente estratto, che ammonterebbe a diverse migliaia di metri cubi.

Il titolare della società, B.G., di anni 31, del luogo è stato denunciato perché ritenuto responsabile di numerosi reati ambientali e del settore minerario. Le indagini sulla vicenda proseguiranno per l’approfondimento sul alcuni aspetti al momento poco chiari.

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Redazione NewSicilia



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