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Marsala, muore in ospedale tra scherzi e risate: nove indagati

Pronto-soccorso-14-agosto-2015
14 ago 2015 - 13:31

MARSALA – Una morte arrivata in 10 ore, con cause ancora da accertare e l’indignazione da parte dei parenti, che hanno fatto scattare l’accusa ai danni del personale dell’ospedale. 

È successo a Marsala, in seguito al decesso del sessantacinquenne Nicolò Giacalone, trasportato lunedì scorso in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Paolo Borsellino. L’uomo si sentiva poco bene e aveva la febbre molto alta. Una volta giunto al nosocomio è stato sottoposto a vari accertamenti clinici, ma dopo 10 ore il suo cuore ha cessato di battere. 

I familiari attendono ulteriori spiegazioni ed hanno sporto denuncia contro il personale dell’ospedale, visto ridere e scherzare mentre le condizioni del paziente peggioravano. Nove persone sono finite nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo.

La risposta della struttura ospedaliera non si è fatta attendere. In una nota del primario, viene evidenziato come il paziente, già affetto da ictus 20 anni fa e uno nel dicembre dell’anno scorso, abbia avuto tutte le cure e verifiche del caso. A seguito di alcuni controlli, infatti, era emersa una patologia bronchiolitica diffusa a tutto il polmone. Per questa ragione, alle ore 17,30, appena si è liberato il posto nel reparto di pneumatologia, Giacalone è stato ricoverato. Successivamente, verso le 19, il paziente è entrato in shock ed è stato intubato, prima del decesso verso le 19,30.

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Andrea Lo Giudice



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