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Mandato di cattura per il boss Ventura. “Ti scippu a testa”, così minacciava un giornalista

ventura
15 apr 2016 - 09:32

RAGUSA - “Ti scippu a testa - aveva scritto sul web il mafioso - d’ora in avanti sarò il tuo peggiore incubo e poi ci incontreremo nell’aldilà; se vuoi ci incontriamo anche negli uffici della Polizia, tanto la testa te la scippu u stissu”. 

Gianbattista Ventura, 58 anni di Vittoria, reggente del clan Dominante-Carbonaro, aveva ripetuto minacce di ogni tipo nei confronti del direttore del quotidiano on line “La Spia” e cronista di 33 anni dell’Agi.

La Squadra mobile di Ragusa, proprio oggi, ha eseguito un ordine di cattura emesso dalla Procura distrettuale antimafia a carico del boss che è già stato condannato per reati gravi, come omicidio e porto d’armi, che ne descrivono la pericolosità sociale.

L’ordine di custodia cautelare in carcere è stato emesso a seguito della decisione del Tribunale di Catania per il ricorso in appello proposto dalla Procura etnea. Le indagini portate a termine già mesi fa, avevano permesso alla Dda di chiedere l’applicazione della misura cautelare in carcere a carico di Ventura per minacce aggravate dalle modalità mafiose ai danni del giornalista Paolo Borrometi.

Borrometi è stato costantemente insultato e gravemente minacciato sia dal boss sia dai suoi familiari, soprattutto quando si occupava delle dinamiche criminali di cui erano protagonisti. Per sua stessa ammissione presso gli uffici della Squadra Mobile, all’esito di una delle tante perquisizioni, anche informatiche, eseguite a suo carico, ha riferito agli investigatori di avere utilizzato pure Facebook per provare a fermarlo.

Nonostante il Gip catanese avesse rigettato la richiesta di misura cautelare a carico di Ventura, la Procura distrettuale aveva proposto ricorso in appello e il Tribunale ha accolto le motivazioni, applicando la misura della custodia cautelare in carcere per le minacce gravi al giornalista.

Redazione NewSicilia



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