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Mai sentito parlare di “Azienda Agrienergetica”? La risposta è “Bagolaro”

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15 feb 2015 - 09:48

Se non avete mai sentito parlare di “Azienda Agrienergetica”, “BIOAgricola”, o “Multivarietale” probabilmente, non avete ancora avuto il piacere di scoprire la “Bagol’Area”.

Bagol’Area è un progetto innovativo nato dalla passione e dall’intraprendenza di un gruppo di amici che, nel 2008, hanno deciso di acquistare un podere e di farne un “laboratorio creativo” a stretto contatto con la natura.

All’ingresso del fondo si erge l’ “albero sentinella” che ha dato il nome all’azienda “Bagolaro”.

L’azienda nasce dall’amore per la terra, dalla voglia di valorizzare il patrimonio culturale e di riscoprirne le tradizioni.

La Bagol’Area si estende sulla verde collina di Santa Venera nel territorio di Mascali. Un pendio, sul versante orientale dell’Etna, che si affaccia sulla costa fra Catania e Taormina.

All’interno della tenuta si può riscoprire l’importanza della genuinità e del vivere sano.

La biodiversità della produzione agricola dell’agrumeto, del frutteto, del vigneto e dell’oliveto fa parte di un modo innovativo di vivere la campagna: un vero e proprio laboratorio, rigorosamente biologico, in cui si sperimentano anche la Permacultura e la Biodinamica.

Anche il restauro degli edifici si è orientato nella direzione della Bioedilizia e del risparmio energetico.

Agricoltura 100% biologica, dalla coltivazione alla raccolta, come del resto, tutte le aziende che fanno parte della rete “Gusto di campagna”.

Anche il trattamento dell’acqua riveste un ruolo importante dalla fitodepurazione e biolago alle cisterne di raccolta che permettono la diffusione dell’acqua “a caduta”.

Il Bagolaro, inoltre, offre servizi di natura agrituristica e organizza corsi rivolti alla sensibilizzazione e al rispetto della terra, alla tutela del territorio e alla cultura ecologica.

Insieme all’associazione culturale “Gusto di campagna” e alle altre aziende socie, promuove la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’agricoltura siciliana e contribuisce alla formazione e allo sviluppo di una mentalità del “vivere la campagna” in tutti i suoi aspetti, da quello produttivo a quello ricreativo, da quello ludico a quello culturale.

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Marco Bua



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