Droga

Magliette intrise di cocaina: intercettato il pacco in aeroporto a Catania

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2 mar 2015 - 10:42

CATANIA – Trafficava cocaina dal Venezuela nascondendola in pacchi contenenti capi d’abbigliamento. A farlo era un ragazzo di 28 anni residente a Misterbianco.

L’individuazione del pacco sospetto è avvenuta durante il controllo sulle spedizioni postali in arrivo all’aeroporto di Catania, svolto in collaborazione con le unità cinofile antidroga.

L’allerta è arrivata in seguito allo strano viaggio del pacco stesso. Partito infatti dal Venezuela, sarebbe transitato in Inghilterra per arrivare, infine, nella provincia etnea. All’apertura del plico sono state rinvenute tre t-shirts e l’esame dei capi di vestiario ha consentito di verificare che gli stessi erano completamente intrisi di cocaina.

Questo ha ulteriormente insospettito i militari che, in seguito ad un controllo più approfondito, sono riusciti a trovare circa 300 grammi per un valore di oltre 50.000 euro.

Una modalità di occultamento già  nota alle forze dell’ordine, in quanto è da tempo adottata dalle organizzazioni dedite al traffico internazionale di stupefacenti allo scopo di sfuggire ai controlli. Una procedura che, secondo i trafficanti, avrebbe un doppio fine. Se, infatti, da un lato è evidente il tentativo di nascondere la partita di stupefacenti confezionando la merce in plichi insospettabili, dall’altro, per evitare il passaggio agli scanner (utili all’individuazione di doppi fondi) e le ispezioni sommarie dei pacchi, i trafficanti provvedono a impregnare di cocaina i capi di abbigliamento in modo tale che la spedizione eventualmente intercettata appaia un normale acquisto via web.

Sequestrato il pacco, i militari del nucleo di polizia tributaria di Catania, hanno poi provveduto a effettuarne la consegna al fine di catturare il destinatario delle partita di stupefacente. Travestiti da corrieri, si sono recati al comune di Misterbianco dove era stato recapitato il pacco.

Il ritiro della scatola da parte del ragazzo insieme ai risultati ottenuti in seguito alla perquisizione domiciliare, hanno consentito di accertare che l’effettivo destinatario dello stupefacente era proprio il 28enne catanese. Per il ragazzo, trasportato nel carcere di Piazza Lanza, è subito scattato l’arresto.

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Giuseppe Correnti



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