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Magistrati, Guardia di Finanza ed accertamenti patrimoniali

9 ott 2014 - 12:25

CATANIA - Nell’ambito delle iniziative volte a potenziare l’aggressione ai patrimoni della criminalità organizzata, si è svolta questa mattina, presso la sala Koiné del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania, una giornata di studio sulla normativa e sulle tecniche investigative per l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali destinata ai militari della Guardia di Finanza dei comandi provinciali di Catania, Ragusa e Siracusa impiegati nelle indagini economico – patrimoniali.

L'intervento del presidente del Tribunale di Catania, Bruno Di Marco

L’intervento del presidente del Tribunale di Catania, Bruno Di Marco

Al seminario hanno presenziato il Presidente del Tribunale di Catania, Bruno Di Marco, il Procuratore della Repubblica di Catania, Giovanni Salvi e il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Ignazio Gibilaro.

L'intervento del procuratore della Repubblica, Giovanni Salvi

L’intervento del procuratore della Repubblica, Giovanni Salvi

Sono intervenuti, quali relatori, Carlo Cannella, giudice del Collegio Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, che ha illustrato il procedimento di prevenzione e le indagini relative agli accertamenti patrimoniali, e Michelangelo Patanè, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Catania che, dopo aver fatto cenno alle relazioni fra impresa ed economia criminale, ha trattato il delicato tema del rapporto fra procedimento penale e procedimento di prevenzione.

Gli Ufficiali della Guardia di Finanza, dal canto loro, hanno illustrato le tecniche di investigazione nelle indagini patrimoniali utilizzate dal Corpo.

Molto proficua la giornata di studio, che ha consentito di tracciare un punto di situazione aggiornato sulla normativa di settore, sui più recenti orientamenti giurisprudenziali sull’applicazione delle misure di prevenzione e sulle più avanzate metodologie investigative che la Guardia di Finanza, anche grazie alle innovative applicazioni informatiche, è in grado di attuare al fine di rendere sempre più incisiva ed efficace l’azione di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati, in particolare dalla criminalità organizzata.

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Redazione NewSicilia



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