Arresto

Mafia: minaccia di morte giornalista Borrometi e finisce in manette

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12 feb 2016 - 09:03

RAGUSA - Gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato Gianbattista Ventura, 57 anni, di Vittoria, in provincia di Ragusa.

L’uomo, che ad agosto ha minacciato e diffamato il giornalista Paolo Borrometi, è accusato di avere più volte violato la misura della sorveglianza speciale, alla quale era sottoposto.

Gli investigatori hanno accertato che, durante la libertà vigilata, misura di sicurezza a lui inflitta dopo la condanna a 25 anni di reclusione per omicidio, detenzione illegale di armi e traffico illecito di sostanze stupefacenti, Ventura continuava a frequentare pregiudicati nonostante le reiterate diffide.

Inoltre, al termine della pena in carcere dovrà andare in una colonia agricola e lì dovrà restare per almeno 3 anni in quanto non avrebbe in alcun modo rispettato le prescrizioni dei giudici durante i periodi di libertà.

L’arrestato è fratello di Filippo Ventura, considerato il capomafia di Vittoria. Il magistrato di sorveglianza ha valutato che le violazioni al codice antimafia non potevano continuare e per questo ha disposto la carcerazione che è stata ordinata dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia.

Il provvedimento di cattura è stato ricevuto dagli Ufficiali della Polizia di Stato durante una perquisizione che gli agenti della Squadra mobile stavano eseguendo a carico dell’uomo. Il provvedimento di perquisizione domiciliare ed informatica, disposto dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nasceva proprio a causa delle diverse minacce che Ventura ha rivolto al giornalista Paolo Borrometi, con gravi atti intimidatori e diffamazione a mezzo internet, denunciate dalla vittima.

Tra le diverse violazioni commesse, sono state segnalate le continue frequentazioni con pregiudicati, furti, violazioni della libertà vigilata, oltre a minacce e diffamazioni ai danni del giornalista. Per tutti questi motivi, il magistrato di sorveglianza ha valutato che la misura della libertà vigilata non fosse piu’ idonea.

Redazione NewSicilia



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