Analisi

La mafia in evoluzione, il procuratore Roberti: “Si spara meno e si corrompe di più”

Franco Roberti
Franco Roberti
6 mar 2016 - 12:00

SICILIA - “La mafia è sempre molto una mafia dei colletti bianchi, altrimenti non è mafia”: si può sintetizzare così il pensiero di Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia.

Se una volta si sparava e gli omicidi erano all’ordine del giorno, oggi non è così. La mafia si muove sotto altri profili e cerca nuovi settori in cui insediarsi. E la politica e l’imprenditoria sono sicuramente quelli più gettonati. Come dichiarato al Giornale di Sicilia, “la mafia si è giovata della vulnerabilità del sistema economico, amministrativo e socio-politico, sfruttando quella che è la corruzione”.

Proprio per questa ragione, la “corruzione” è stata aggiunta come aggravante nei crimini mafiosi. Per fare un esempio, il voto di scambio è uno degli elementi più visibili nel rapporto tra mafia e politica: ci si rivolge alla malavita per avere voti in cambio di promesse in futuro.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA