Mafia

Imponeva il pizzo a un noto imprenditore: “Ricorda che a Porto Empedocle pagano mille euro per il calcestruzzo”

calcestruzzo
10 nov 2015 - 08:11

SICULIANA - “Ti senti tranquillo qui a Siculiana… Ricordati che a Porto Empedocle pagano mille euro per il calcestruzzo…”, così diceva Gagliano alla sua vittima, come accertato dai militari dell’Arma che hanno arrestato l’uomo.

L’estorsore, quarantottenne originario di Siculiana e proprietario di una ditta di calcestruzzo, è stato arrestato con l’accusa di estorsione nei confronti di un noto imprenditore della zona.

Gagliano mediante delle fatture ”gonfiate” di calcestruzzo mai consegnato aveva estorto diverse migliaia di euro all’uomo, che non si è piegato alle sue minacce ed è riuscito a collaborare coi militari, coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Palermo, contribuendo, con le sue testimonianze, alla cattura dell’uomo.

L’estorsore era già stato coinvolto ed arrestato a seguito dell’operazione ”Nuova cupola” nella quale era finito in manette anche l’omonimo cugino Antonino Gagliano, “considerato il capofamiglia di Siculiana, tuttora sottoposto al regime carcerario del 41 bis”, e aveva iniziato già nel luglio del 2014 una serie di atti intimidatori nel confronti dell’imprenditore.

Da questi episodi era scattata l’indagine che ha portato, finalmente, al suo arresto e alla liberazione dell’imprenditore.

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Clelia Mulà



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