Intervista

Mafia dei Nebrodi, il sindaco di Troina: “Bisogna rivalutare questi territori”

sindaco di troina
30 mag 2016 - 19:09

TROINA -Sono fermamente convinto che l’operazione di stamattina, come già affermato dal procuratore di Messina Lo Forte, non abbia alcun nesso con l’agguato subito qualche settimana fa dal presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci“.

Ad affermarlo è il sindaco di Troina, Fabio Venezia, in merito alla maxi operazione “Senza Tregua”, effettuata stamattina dagli agenti della Polizia, che ha portato all’arresto di 23 persone tra cui Antonio Foraci, detto il calabrese, per i rapporti che intratteneva con la ‘ndrangheta.

“All’indomani di tutti questi accadimenti – continua Venezia – il compito più impellente che abbiamo è quello di valorizzare lo splendido paesaggio culturale che possediamo e che viene continuamente deteriorato da questi fatti bruti”.

“L’attentato ad Antoci – sottolinea il sindaco di Troina – rende solamente ancora più evidente il fatto che chi agisce per togliere questi terreni alla mafia può essere colpito e soprattutto che se vengono sottratti, loro saranno comunque presenti in quelle zone, credendo di averne il dominio”.

“Ci vuole un’azione incisiva da parte dello Stato che deve cercare di diffondere la ‘cultura della legalità’ in questi territori che possiamo definire ‘grigi’ poiché sconosciuta. La battaglia si potrà vincere quando non sarà più uno scontro di manette – conclude Venezia – bensì diventerà una battaglia di rivalutazione del nostro patrimonio ambientale e culturale”.

In merito a questa vicenda non è stato possibile contattare oggi il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci. Per leggere le sue dichiarazioni collegatevi sul nostro sito nei prossimi giorni.

Carlo Marino



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