Paura

Vittime sgozzate a Londra e tifosi calpestati a Torino: il racconto della notte che ha fatto tremare l’Europa

attentato
4 giu 2017 - 10:54

Vero e proprio attentato da un lato, psicosi antiterrorismo dall’altro.

Londra.

Poco dopo le 23 italiane (22 ora locale), un furgone ha travolto dei pedoni sul London Bridge, continuando poi il suo folle percorso verso il Borough Market, sulla riva meridionale del Tamigi, un’area enorme e molto frequentata dove ci sono bar, locali e chioschi. Il furgone si è così fermato, facendo scendere tre persone armate con dei coltelli che hanno cominciato a colpire brutalmente i passanti. La polizia è intervenuta pochi minuti dopo le prime chiamate, e, dopo otto minuti dall’inizio dell’attentato, i tre sospetti attentatori sono stati uccisi al Borough Market con dei colpi di pistola.

Anche se ancora non c’è stata alcuna rivendicazione da parte dell’Isis, per la polizia inglese non ci sono dubbi: si tratta di attentato. I tre uomini erano anche armati di cintura esplosive, che si sono poi rivelate, fortunatamente, finte. 

Le vittime attualmente sono 6, e viene, di nuovo, sospesa la campagna elettorale in vista delle elezioni anticipate dell’8 giugno; sui social però rimbalza già l’hashtag che richiede il rinvio delle elezioni #postponetheelection.

Torino.

Piazza San Carlo, pieno centro. La città è bianconera, la piazza piena di gente davanti al maxi-schermo a guardare la Juve. Sono in 30mila, Ronaldo ha appena segnato il 3-1 è la partita è virtualmente conclusa. 

Poi, un boato, da lì attimi di panico. Si iniziano a sentire urla, non si sa se lo spavento è causato dal cedimento di una ringhiera o dallo scoppio di un petardo. Un’ala di piazza San Carlo si svuota, tutti iniziano a fuggire, la calca è incontenibile e la gente si ritrova schiacciata e travolta da un’enorme calca di persone Alla fine i feriti sono, secondo le stime attuali, 1400 di cui 8 sono gravi; in particolare una ragazza è stata ricoverata all’ospedale Molinette per lo schiacciamento del torace in condizioni gravi ed anche un bambino è in prognosi riservata per trauma cranico e toracico.

La testimonianza più agghiacciante che meglio di ogni nostra parola rende l’idea di quanto accaduto è quella di un anziano tifoso bianconero che ha commentato: “sembrava l’Heysel (riferendosi alla tragica finale di Coppa dei Campioni dell’85, disputata tra Juve e Liverpool in cui morirono 39 persone, ndr.)”.

Mentre i numeri e i dati sono ancora traballanti, mentre tra l’incertezza è la paura generale si cerca di ricostruire la dinamica dei tragici fatti altre vittime innocenti perdono la vita a Londra l’allarme terrorismo si affaccia per la prima volta concretamente anche in Italia; e per quanto fosse un falso allarme la psicosi ha preso indissolubilmente tutti.

 

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Redazione NewSicilia



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