Tragedia

L’Italia trema: dalle Marche a Roma. Comunità in ginocchio: feriti e morti

Terremoto-amatrice
24 ago 2016 - 08:54

“È purtroppo possibile che si verifichino altre scosse, speriamo di magnitudo inferiore. In questa situazione l’unica cosa da fare è seguire le indicazioni di protezione civile e sindaci”. Sono le parole espresse in una nota da Paolo Messina, direttore del CNR Igag – Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

“Sul sisma – spiega – non abbiamo ancora tutte le informazioni necessarie, ma si tratta certamente di un sisma di magnitudo importante che ha colpito una zona molto estesa dell’Italia appenninica centrale, ricca di centri storici e di località minori. Data la vastità dell’area che è stata interessata è presumibile che l’ipocentro si trovi a profondità anche superiore ai 4 chilometri, probabilmente intorno ai 7 km. Non dobbiamo stabilire un nesso diretto con le scosse avvertite in Sicilia“.

L’Italia trema, dunque, messa in ginocchio da un forte terremoto che, stanotte, alle 3,36 si è abbattuto con una scossa di magnitudo 6.0 in provincia di Rieti, con epicentro vicino ad Accumoli, a 4 km. di profondità. 

Ma non è finita qui: una seconda scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Altre scosse si sono sentite successivamente.

Il terremoto, avvertito anche in altre parte d’Italia, ha distrutto un’intera comunità. A chiedere aiuto, sin dalle prime luci dell’alba, è il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi: “È un dramma, ci sono dei morti”. E ancora: “Ci sono persone sotto le macerie, è un macello”.

Distruzione, feriti, sangue e, al momento, diverse le vittime. Due accertate  ad Arquata del Tronto.

Ad Accumoli c’è almeno un morto e una famiglia di quattro persone, con due bambini piccoli e i loro genitori, è sotto le macerie e non dà segni di vita secondo quanto testimonia il sindaco Stefano Petrucci.

Il sisma ha raso al suolo la frazione di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e si teme che fra le macerie possano esserci altre vittime. Sul posto sono al lavoro i Vigili del fuoco, il 118 e la Protezione civile. Arquata del Tronto, il borgo è uno dei centri che ha riportato maggiori danni nelle Marche. Altri danni e persone coinvolte in almeno quattro comuni, tre in provincia di Rieti e uno in provincia di Ascoli Piceno.

Il sisma è stato avvertito particolarmente in quattro regioni: Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche che appare la più colpita. 

Sale a oltre 22 il numero delle vittime. Più di 100 i dispersi. Si continua a cercare fra le macerie. 

Rossana Nicolosi



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