Arresti

“Limoni indigesti” per tre pregiudicati: ne rubano più di 200 chili ma vengono scoperti

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11 set 2017 - 07:58

MESSINA - I carabinieri di Roccalumera hanno arrestato, in flagrante, per furto aggravato in concorso di oltre 200 chili di limoni, tre pregiudicati messinesi: Santo Napoli (primo in foto, da sinistra), 53 anni; Alfredo Tinaglia (secondo in foto), 36enne, e Gionatan Tripodo (terzo in foto), di 28 anni.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 3 e mezza del mattino di ieri, quando una pattuglia dei carabinieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio, ha notato un’autovettura sospetta in sosta lungo la S.P. 28 , all’altezza di un terreno coltivato ad agrumi.

NAPOLI Santo TRIPODO Gionatan TINAGLIA Alfredo

I militari hanno deciso di controllare il mezzo, a bordo del quale vi era un uomo – identificato poi in Alfredo Tinaglia – che non è stato in grado di fornire spiegazioni convincenti per giustificare la presenza di circa 60 kg di limoni trovati nel bagagliaio della sua auto.

Insospettiti dalla circostanza, i carabinieri hanno subito chiamato i rinforzi e, insieme con altre pattuglie di Roccalumera e Alì Terme, hanno circondato l’intera area, per poi effettuare un minuzioso “rastrellamento” dell’agrumeto alla ricerca di ulteriori elementi ed eventuali complici.

Scoperti in questa fase anche Napoli e Tripodo, che avendo intuito di essere stati scoperti, si sono nascosti tra la vegetazione, sperando di farla franca. Una volta trovati, i due malfattori hanno provato ad approfittare della luce notturna per darsi alla fuga a piedi ma sono stati prontamente bloccati

Nel corso dell’ispezione dei luoghi, sono stati trovati altri 150 chili di limoni, già asportati dalle piante e riposti all’interno di alcuni sacchi di iuta, che gli arrestati stavano caricando in auto prima dell’arrivo dei carabinieri. 

Tutta la refurtiva, per un complessivo di circa 210 chili di limoni di pregiata qualità, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. I tre pregiudicati, invece, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, in attesa del tiro direttissimo che avrà luogo nella mattinata di oggi.

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Redazione NewSicilia



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