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Limone Interdonato, il profumo di una tradizione secolare unica nel suo genere

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7 giu 2015 - 06:00

Nell’incantevole Valle del Nisi nasce l’Azienda Agricola Reitana, dove insistono le piante “madri”, un connubio di tradizione ed innovazione nella coltivazione dei prodotti della terra.

Una realtà siciliana interamente dedicata alla lavorazione del Limone Interdonato.

La storia del limone Interdonato incomincia nel 1870 quando il colonnello garibaldino Giovanni Interdonato, dopo anni di sofferenze per la persecuzione politica derivante dalle sue idee liberali, i moti siciliani e il governo in nome dei Savoia su buona parte del messinese, si ritirò a vita privata nella sua villa di Fiumedinisi, dedicandosi alla cura della terra e in particolare all’agrumicoltura.

Ma il colonnello certamente mai avrebbe immaginato di passare alla storia per quello che avrebbe compiuto di lì a poco. Dall’incrocio tra un cedro e l’”ariddaru”, un limone locale, infatti, nacque il famoso agrume Interdonato, che, insieme alle sue gesta, ha dato alla memoria il nostro illustre personaggio.

Dopo aver sezionato una gemma di ognuno dei due agrumi, le unì longitudinalmente e le innestò su portinnesti di arancio amaro: il risultato fu un limone di dimensioni medio-grandi, molto simile al cedro, di sapore delicato e poco acidulo, con una buccia a grana finissima, insolita nei limoni siciliani.

Ben presto tutta la costiera ionica messinese, e in particolare le valli della fiumara del Nisi, si ricoprirono di limoneti coltivati sui terrazzamenti in pietra a secco.

Il genio del colonnello Interdonato ha dato vita ad un limone unico nel suo genere che, peraltro, ha ricevuto il riconoscimento IGP nel 2009 e Slow Food a garanzia di qualità e affidabilità del prodotto.

Il limone Interdonato è protagonista di uno dei tanti itinerari inseriti nel circuito Agromobilerealizzati in collaborazione con Gusto di Campagna.

Il percorso inizia con una visita all’Azienda “Re Limone”, interamente dedicata alla Lavorazione del Limone Interdonato, prosegue per Fiumedinisi, borgo dell’entroterra non lontano dal mare, sorto sulle sponde dell’antico letto del fiume “Nisi”, per poi far visita al Museo del Risorgimento di Nizza di Sicilia passando per Santa Teresa di Riva, che vanta il suo bellissimo lungomare.

Non possono certamente mancare le visite a Savoca, piccolo borgo ricco di chiese e vicoli suggestivi, ambientazione del film “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, di Taormina, con la sua vista mozzafiato dal Belvedere e di Castelmola, che, oltre al suo fascino antico, vanta uno dei bar più particolari della zona, il Bar Torrisi.

“Re Limone” fa dunque parte della rete “Gusto di campagna”, l’associazione culturale che vuol far “gustare” il prodotto siciliano nella sua genuinità, divulgare le caratteristiche e la tradizione culturale del territorio e creare una relazione suggestiva tra tutti gli attori del sistema agricolo e non solo. “Gusto di campagna” significa “spendersi” per il territorio, ma soprattutto educare al “vivere la campagna”, riappropriarsene come spazio vitale ineguagliabile e scoprirne il sapore più autentico ed inoltre rappresenta una garanzia per il fruitore degli itinerari perché le aziende inserite nei circuiti della mappa del Gusto sono “selezionate” da Gusto di Campagna.

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Marco Bua



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