Innovazione

L’illusione della carta d’identità elettronica: sarà presto realtà?

Carta d'identità elettronica 1
21 apr 2016 - 06:52

CATANIA - Prima scadenza quinquennale, poi decennale: ma quel pezzo cartaceo che permette di essere riconosciuti potrebbe avere una nuova evoluzione. La carta d’identità elettronica potrebbe presto tornare ad essere una soluzione, salvo imprevisti ovviamente.

Andiamo con ordine. La città di Catania, sembra abbia sempre qualcosa che non vada per il verso giusto, come se le cose che non funzionano non fossero già abbastanza. Quello della carta d’identità elettronica, infatti, è un progetto già varato dal Ministero diversi anni fa, ma che nella città etnea ha incontrato non poche difficoltà ad essere messo in pratica. A spiegarlo è il direttore dei Servizi Demografici, Decentramento e Statistiche, Roberto Politano:Il progetto risale a un paio di anni fa ed è stato riservato in via sperimentale solo ad alcune città, tra cui Catania. Il problema è che alcune carte erano mal funzionanti e quindi non è stato un vero e proprio successo. Oggi qualche macchina dovrebbe esserci ancora, ma manca il contratto di manutenzione”.

Un esperimento, dunque, che nella città etnea non ha avuto i riscontri sperati, a differenza di qualche altro comune italiano che, con ogni probabilità, può oggi fornire questo servizio. Un po’ come una macumba: Catania, per un motivo o per un altro, fallisce anche dove può fare da volano. 

Anche perché i vantaggi potrebbero essere diversi, a cominciare da un più lento deterioramento del documento e per finire con la praticità nel poterlo conservare nel portafogli o in un porta documenti. Il tutto a un costo non troppo eccessivo. Nella sua fase sperimentale, infatti, erano necessari circa 15 euro per avere la carta d’identità elettronica, a fronte dei poco più di 5 per quella cartacea.

Un’innovazione su cui si può certamente puntare e in cui crede particolarmente il Ministero, che presto potrebbe introdurla su tutto il territorio nazionale: “Di recente – spiega Politano – si sta lavorando su una circolare da approvare affinché tutti i comuni italiani possano erogare il documento elettronico. Ancora non c’è nulla di definito, ma quanto prima potrebbe diventarlo”.

Andrea Lo Giudice



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