Intimidazioni

Licata, un proiettile calibro 9 per un impiegato del Municipio

Carabinieri volante
14 lug 2016 - 06:54

LICATA – Un dipendente del Comune di Licata riceve una lettera, la apre ma lì dentro non c’è una classica lettera: ci trova un proiettile ed un foglietto con degli insulti.

Parliamo di una grave intimidazione anche se, stando a quando dichiarano i carabinieri, che al momento non si scuciono troppo sull’argomento, non ci sarebbero scritte parole che fanno riferimento all’incarico dell’impiegato nell’amministrazione. 

Nulla, insomma, che potesse ricondurre alle sue mansioni. I militari, che sono intervenuti al Municipio non appena è scattato l’allarme, hanno sequestrato la busta con tutto quello che conteneva.

Ma c’è un precedente: da mesi la tensione è alta al palazzo di città di Licata.

Prima, qualcuno ha colpito con una testata al volto il sindaco, Angelo Cambiano, poi qualcuno ha appiccato il fuoco alla casa di campagna della famiglia del primo cittadino.

Da quel giorno Cambiano ha un agente che lo scorta in tutti i suoi spostamenti.

Redazione NewSicilia



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