Rifiuti

Lentini, mobilitazione popolare contro la discarica

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9 gen 2017 - 17:06

LENTINI - Dopo l’autorizzazione regionale alla realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi a Lentini, scatta la mobilitazione della città. Che sabato, in piazza Umberto, darà il via a una raccolta di firme per dire no alla costruzione dello stabilimento che dovrebbe sorgere in contrada Armicci.

A lanciare il primo appello è stato direttamente il sindaco Saverio Bosco che, dalla sua pagina facebook, ha chiesto aiuto alla comunità invitandola ad aderire in massa alla protesta per difendere il territorio. “La Regione – ha detto il sindaco – vuole realizzare una discarica a due passi dalla nostra città, a due passi dal nostro lago e sotto i nostri agrumeti. Pertanto mi rivolgo a tutti i cittadini per formare un fronte comune di protesta. Come amministrazione abbiamo intenzione di utilizzare tutti gli strumenti in nostro possesso per impedire l’ennesima violenza contro il territorio ma serve l’aiuto di tutti. È il momento di agire e di far capire che faremo barricate, tutti indistintamente, per impedire che il nostro territorio si trasformi nella pattumiera di Sicilia”.

Nonostante i ricorsi già presentati dal Comune, con decreto n. 2070 del 13 dicembre 2016 del dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, è stato modificato l’ultimo capoverso dell’art. 8 del decreto n. 1905 del 5 novembre 2015 relativamente all’autorizzazione integrata ambientale rilasciata a favore della ditta Pastorino di Siracusa per la realizzazione e gestione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi in contrada Armicci.

Le adesioni alla protesta stanno già arrivando in massa da partiti, movimenti politici, associazioni e singoli cittadini, pronti a fare barricate. Come il Movimento 5 Stelle Lentini, che ha annunciato: “Ci batteremo contro la discarica Armicci accanto ai cittadini e a chiunque lotti per la salvaguardia del nostro territorio. Diciamo inoltre a questa amministrazione di essere a fianco dei cittadini anche contro qualsiasi tipo di inceneritore o ampliamento di discariche che si proporranno nel nostro territorio e in quelli limitrofi”.

Critica pure l’associazione “Italia nostra”, impegnata nella tutela del patrimonio storico, artistico e naturale: “Il comprensorio leontino – ha affermato il presidente della locale associazione, Giorgio Franconon si profana. Tutela del paesaggio, della bellezza e della salute dei cittadini sono interessi intoccabili di cui sono rappresentante. Vestiamo la moralità e il senso dell’art. 9 della nostra Costituzione che tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”.

Gisella Grimaldi

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Redazione NewSicilia



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