Protesta

Lavoratori Reset sul piede di guerra e pronti a nuove azioni, Uiltucs: “Situazione gravissima”

presa da: gds.it
presa da: gds.it
27 gen 2016 - 12:05

PALERMO - Ancora polemica per i lavoratori della Reset, società creata dal sindaco Leoluca Orlando sulle ceneri della Gesap. Gli operai da questo mese, infatti, subiranno una trattenuta di busta paga di 150 euro nonostante siano passati da 40 a 30 ore settimanali.

A denunciare la situazione è la Uiltucs Sicilia, guidata da Marianna Flauto, che parla di “condotta antisindacale” nei confronti dei 1600 lavoratori che si sono ritrovati in uno stato si agitazione.

“I lavoratori della Reset - spiega il sindacato - percepiscono circa 900 euro a cui questo mese vanno sottratti circa 150 euro legati ai soldi della cassa integrazione che il Comune aveva anticipato ma che, secondo accordi coi sindacati, la società avrebbe dovuto recuperare senza intaccare lo stipendio”.

“Nei vari incontri che si sono realizzati con l’amministrazione comunale e la presidenza Reset – continua il sindacato - si era convenuto sulla necessità di ricercare le soluzioni più adeguate per il recupero della quota anticipata ai lavoratori transitati in Reset nel mese di marzo e si era stabilito di rincontrare le parti a gennaio”.

“Adesso apprendiamo - afferma il sindacato – con stupore che la società, probabilmente su indicazione dell’amministrazione comunale, ha provveduto, senza aver consultato i sindacati e senza avere dato al cuna informazione preventiva, a trattenere le somme sulla busta paga dei lavoratori”.

Il sindacato ha inoltre sottolineato anche la trattenuta di imperio definendo “gravissima” la situazione venutasi a creare. “Si mette in discussione la credibilità delle relazioni industriali con la società e con l’amministrazione comunale – conclude il sindacato – e, ancor di più, sono state lese le prerogative sindacali che proprio su queste materie sono regolamentate dalle leggi vigenti e dal CCNL applicato”.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA