Carabinieri

Lavoratori in nero, irregolarità e anomalie. Sospese 2 attività imprenditoriali a Palermo

13 feb 2016 - 10:02

PALERMO - Ennesimo episodio di irregolarità nel mondo del lavoro del capoluogo siciliano.

I carabinieri del Nucleo Operativo di Gruppo Tutela Lavoro e del Comando Provinciale di Palermo hanno, infatti, “scovato” diverse anomalie all’interno di alcune ditte che operano nel settore dei trasporti, dell’edilizia e dei servizi.

Nel mirino degli investigatori ci sono 7 ditte e 19 lavoratori, 7 dei quali risultati in nero.

Nello specifico, i titolari di 3 ditte di autotrasporti erano soliti scambiarsi illecitamente alcuni membri del personale, 2 dei quali in nero e uno irregolare, e non avevano versato le ritenute previdenziali. I titolari dovranno adesso fare i conti con sanzioni amministrative per 8.515 euro e con altri 24.182 euro per il mancato versamento dei contributi previdenziali

Ad Isnello, all’interno di una ditta che opera nel settore edilizio, è stata riscontrata la presenza di un lavoratore in nero su 8 e diverse irregolarità in tema di sicurezza come la mancata visita medica di preassunzione, la mancata formazione/informazione dei dipendenti, la totale assenza dei dispositivi di prevenzione individuale e di estintori oltre ad una serie di anomalie come l’aver effettuato lavori in prossimità di parti attive non protette, la mancata redazione del POS, il non avere assicurato la viabilità nel cantiere e la mancata protezione delle aperture nei solai. Alla ditta sono state comminate sanzioni amministrative per 1.500 euro e ammende per 54.739 euro conseguenti al deferimento penale;

Sotto la lente di ingrandimento anche 3 autorimesse, delle quali soltanto una aveva le autorizzazioni necessarie per svolgere la propria attività.

In una prima autorimessa, è stato sorpreso un lavoratore extracomunitario sottoposto a provvedimento di espulsione dal territorio nazionale e in nero, e altri 2 lavoratori, anch’essi in nero, su 4 presenti in azienda. La sanzione a carico del titolare è stata la sospensione dell’attività imprenditoriale mentre il cittadino extracomunitario è stato portato in questura per essere allontanato dal territorio nazionale.

In una seconda autorimessa, è stata riscontrata l’irregolarità di un lavoratore su 2 e l’utilizzo illecito di un impianto di videosorveglianza non autorizzato. Anche in questo caso è stata sospesa l’attività.

Marco Bua



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